Ricordando Paolino Iorio a dieci anni dalla sua morte

Il 28 ottobre ricorrerà il decimo anniversario della scomparsa di Paolino Iorio. Ricordiamo bene quei giorni, divisi tra l’attesa e la gioia per l’incontro nazionale di “C’è di +!” e la tristezza per l’assenza della comunità della Stella di Nola. Ci è sembrato doveroso durante quest’anno pensare a dei momenti dedicati al ricordo e alla conoscenza di Paolino. Una figura di santità laicale ed ordinaria, straordinariamente normale, che dovremmo avere tutti particolarmente a cuore.

Il 28 ottobre alle 20.00 presso la parrocchia Maria SS. della Stella il vescovo presiederà le celebrazione in sua memoria. Per le attenzioni necessarie a contenere la recrudescenza della pandemia, alla messa parteciperà insieme alla famiglia e alla comunità, la Presidenza diocesana e una delegazione del consiglio in rappresentanza di tutta l’associazione.

Il Settore giovani ha inoltre preparato un percorso che permette di riflettere su alcuni temi a partire dalla testimonianza di Paolino: un modo per conoscerlo nella concretezza della nostra vita.

Potete scaricare il file qui: incontripaolinoiorio.zip (127 download)

Gli amici della comunità della Stella, inoltre, sono disponibili ad organizzare incontri per i gruppi parrocchiali per raccontare Paolino, dando modo a tutti di conoscerlo e lasciarsi interrogare dal suo sorriso.

E poi… E poi c’è anche qualche altra cosa in cantiere, ma non vogliamo svelarvi tutto subito.

Ma chi era Paolino? Abbiamo chiesto a Carmela Somma, presidente dell’Ac Paolino Iorio della parrocchia Maria SS. della Stella di Nola di aiutarci tracciando un brevissimo profilo.

“Che miracolo è il semplice battito del cuore! Non dipende da te perché è un dono…”

E’ l’ultimo messaggio social lasciatoci da un amico speciale, Paolino Iorio. Paolino era un ragazzo
come tanti, ma come pochi doveva affrontare particolari difficoltà: per anni è stato affetto da
distrofia muscolare e costretto sulla sedia a rotelle. Incontra il Signore e incontra l’A.C. e da quel momento trova luce nella sua vita. Paolino pubblica questo post pochi giorni prima di tornare al Padre, il 28 Ottobre 2010, riassumendo in una sola riga il filo conduttore della sua vita terrena.

Sì, perché di Paolino non ricordi l’immobilità della sue gambe o la sua sedia a rotelle, ma l’estremo amore per la vita, la sua casa piena di amici, i suoi occhi pieni della luce di Dio.

La sua è stata una vita piena: lo osservavi entrare in Chiesa, partecipare agli incontri A.C. , stare con i bambini dell’A.C.R. , occuparsi del giornalino parrocchiale, scrivere poesie; era lui a consolare i suoi amici nei momenti difficili; aveva sempre un sorriso, un bel pensiero e una parola gentile per gli altri; si impegnava per creare unità; era lì, stretto nella sua fede che continuava a scoprire ogni giorno, interrogandosi e mettendosi in discussione e coltivando uno stretto ed intimo legame con l’Eucarestia e ti chiedevi “Ma come fa?”. Ti metteva in crisi la sua voglia vivere e la sua estrema gratitudine verso il Signore nonostante le difficoltà che ogni giorno era costretto ad affrontare; il solo fatto di essere vivo costituiva un miracolo, un dono incommensurabile.

Il prossimo 28 Ottobre, saranno 10 anni dalla salita in cielo di Paolino. In quegli stessi giorni fervevano i preparativi per l’incontro nazionale “C’è di +” in piazza San Pietro, noi dell’A.C. della Parrocchia Maria SS della Stella (oggi A.C. Paolino Iorio) non avremmo partecipato a quel giorno di festa: il nostro amico Paolino ci aveva lasciati, ma quel vuoto si è presto trasformato in pienezza, quella data dall’averlo conosciuto e dal suo esempio di vita, portando in maniera silente la sua croce, ma col sorriso e nella ferma convinzione che “la felicità si chiama Cristo” : il Signore ci ha donato il nostro “di più” con un esempio di santità quotidiana.

Vorrei che tutti conosceste Paolino perché vi innamorereste del suo cuore, tante domande sarebbero suscitate in voi, perché Paolino non è una figura lontana da noi: era un ragazzo con le sue gioie e le sue sofferenze e…con l’A.C. nel cuore: “L’Azione Cattolica mi ha fatto scoprire la mia chiamata alla santità” (Paolino Iorio).

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