Ripartiamo senza indugi! Traccia per il consiglio parrocchiale di inizio anno

Quello che sta iniziando è un anno particolare: non siamo usciti dalla pandemia, ma è innegabile che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Ormai grazie alla campagna vaccinale e all’introduzione del green pass ogni attività ha ripreso: scuole, musei, ristoranti, bar, palestre, cinema hanno riaperto ed è difficile pensare al ritorno di restrizioni generalizzate.  L’orientamento politico/sociale è – giustamente – un ritorno attento e graduale alla “normalità”, rispettando le regole che abbiamo imparato a seguire: uso della mascherina, mantenimento della distanza interpersonale, igienizzarsi e igienizzare, areare per quanto possibile i locali, evitare assembramenti e un numero eccessivo di persone specie negli ambienti chiusi. 

Non ha senso, quindi, chiedersi “che facciamo? Riprendiamo? Vogliamo aspettare? Valutiamo di fare le riunioni a distanza?”. 

Lo diciamo in modo chiaro, diretto, esplicito e senza equivoci.

Se possiamo andare in palestra (facendo anche sport di contatto), non c’è nessun motivo per non poter fare il gruppo di Ac. Se possiamo andare a messa la domenica, non c’è nessun motivo per cui non poter fare una riunione. 

Il rischio zero non esiste, ma non ha senso pensare che l’Ac sia più pericolosa o che abbia meno valore per la vita delle persone rispetto ad altre cose.

Partiamo, quindi, senza indugio e organizzando la ripartenza associativa che quest’anno deve essere davvero ripresa. Abbiamo retto l’urto di questi mesi tra lockdown e riunioni a singhiozzo; qualcuno sta messo meglio, qualcuno è ancora acciaccato, ma tutte le Ac sono ancora in piedi ed è il momento di tornare a pensare ed essere pienamente operativi.

Vi proponiamo, perciò, una traccia per un primo consiglio parrocchiale, che aiuti ad orientarsi nell’avvio delle attività. Nulla di trascendentale, solo alcune attenzioni che ci sembra giusto sottolineare. Consigliamo di dedicare il giusto tempo alla riflessione (non poco, non troppo) e alle varie questioni, magari concentrandosi su quelle che si reputano più urgenti e importanti per la propria realtà e rimandando, eventualmente, il prosieguo della riflessione ad un consiglio da fare a ottobre (ad esempio la parte legata all’adesione).

Avanti, quindi. Senza paure e timori eccessivi.

Consiglio-parrocchiale-di-programmazione.pdf (189 download)

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