Il Tabor nel cuore per essere “monaci nel mondo”

“…I laici contemplativi, allora, portano il Tabor nel cuore e sono per la Chiesa i nuovi monaci nel mondo, non nella forma esterna, ma nel saper costruire e custodire una cella interna: la cella in cui si assume quell’alfabeto capace di trasfigurare e narrare la vera vita”. Don Alessandro ci conduce nella seconda domenica di … Continua a Leggere

Prima domenica di Quaresima: il deserto può diventare giardino

“Che cosa chiede il deserto alla vita di un laico? Innanzitutto, gli chiede di lasciarsi spingere dallo Spirito verso gli spazi senza vita della città terrena e dell’interiorità umana”. Vangelo Mc 1,12-15 Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli. Dal vangelo secondo Marco In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel … Continua a Leggere

Perché non possiamo fregarcene delle città, perché la costruzione del bene comune ci interpella personalmente…

Non è certo la prima volta che ho avuto modo di ascoltare questa affermazione conciliare, ma chissà per quale motivo, venerdì sera, l’ho sentita particolarmente impegnativa: “In realtà essi (i laici) esercitano l’apostolato evangelizzando e santificando gli uomini, e animando e perfezionando con lo spirito evangelico l’ordine temporale, in modo che la loro attività in … Continua a Leggere