C’è una prospettiva che cambia tutto: è quella degli astronauti che, dalla Stazione Spaziale Internazionale, volgono lo sguardo verso casa. Da lassù, la Terra appare per quella che è realmente: un luogo privo di confini. Le linee che sulla terraferma dividono popoli e nazioni, viste dallo spazio, svaniscono, lasciando il posto a un intreccio continuo di terre e mari che ospitano un’unica, grande famiglia umana.
È proprio da questa visione che nasce il titolo del percorso diocesano: “Uno spazio di Pace”.
Spesso pensiamo alla Pace come a un concetto astratto o a un trattato firmato lontano da noi. Invece, la Pace ha bisogno, innanzitutto, di un luogo dove abitare. Abbiamo bisogno di “fare spazio” dentro di noi, liberando il cuore dall’ingombro del pregiudizio e del conflitto, perché la fraternità possa mettere radici.
Come i ricercatori nello spazio lavorano insieme per il bene dell’umanità intera, superando ogni differenza di bandiera, così noi siamo chiamati a collaborare per un progetto più grande. La Pace non è un traguardo individuale, ma un cantiere collettivo. Guardando alla Terra dall’alto impariamo che non esiste un “noi” e un “loro”, ma solo un “noi” universale.
Buon cammino di Pace a tutti!
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