VOTARE PER ESPRIMERE FIDUCIA NELLA VITA COMUNE E AFFERMARE RESPONSABILITÀ VERSO CHI CI STA ACCANTO E VERSO LE NUOVE GENERAZIONI – Nota per le Elezioni regionali 2025

«L’annuncio del Vangelo di Cristo morto e risorto, che si innesta nella storia umana, deve animare la riflessione su nuovi modelli di presenza e di azione della comunità cristiana e dei battezzati nella società italiana» (LAS 4). La politica – nel suo significato di cura della polis – è fondamentale per la costruzione della fraternità e dell’amicizia sociale (cfr. FT 99), per il servizio al bene comune, nella giustizia e nella pace. Cittadini sempre più attivi e consapevoli fanno sì che la democrazia non si trasformi in una serie di procedure senza orizzonte o in un mercato in cui tutto ha un prezzo (Lievito di pace e di speranza: documento di sintesi del cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, n.26)

Poche settimane fa a Roma è terminato il Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia che ha “mostrato che è possibile vivere dinamiche di corresponsabilità in tutto il popolo di Dio, che la corresponsabilità è essenziale alla vita della Chiesa e contribuisce a costruirla” (Lievito di pace e di speranza, n.7). Insomma: la corresponsabilità non è una possibilità, ma un elemento essenziale per la vita della Chiesa e un dovere a cui tutti sono chiamati.

Ci colpisce perciò profondamente la dissonanza tra il tempo ecclesiale e il tempo civile che stiamo vivendo: se il primo è, infatti, segnato dalla crescente consapevolezza di quanto la corresponsabilità sia importante, il secondo si contraddistingue per l’astensionismo crescente che ormai caratterizza ogni tornata elettorale.

Condividiamo profondamente, quindi, il senso di urgenza che emerge dal Comunicato dei Vescovi della Campania in vista delle prossime elezioni regionali che “rappresentano un tempo decisivo per la vita della Campania. […] Partecipare non è un gesto opzionale: è il segno che crediamo ancora nella possibilità di costruire insieme una terra più giusta, più libera, più fedele alla propria vocazione. Ogni voto esprime fiducia nella vita comune, riafferma la responsabilità verso chi ci sta accanto e verso le nuove generazioni.”

Siamo consapevoli delle perplessità che accompagnano questa tornata elettorale: accuse incrociate, accordi preventivi, risposte mancate e “cambi di casacca” molto spesso alimentano quel senso di sfiducia verso la politica che porta ad allontanarsi dell’esercizio della democrazia. Il tutto all’interno di una terra che vive di luci ed ombre, portatrice di una bellezza e di un’umanità che è difficile trovare altrove e che, al contempo, sembra sempre incapace di esprimere pienamente le proprie possibilità, anche perché soffocata da un modo di intendere la politica che spesso preferisce alimentare il clientelismo più che risolvere i problemi.

Come cristiani e come laici di Ac, però, non possiamo e non vogliamo rassegnarci: non è astenendosi che si migliorano le cose. Non è astenendosi che si manda un segnale di disapprovazione, anzi: la diminuzione del numero dei votanti fa aumentare il peso specifico dei gruppi di potere che muovono i voti. Lo diciamo chiaramente: se la classe dirigente dei partiti volesse abbassare davvero il numero di astenuti farebbe scelte diverse, perché l’astensione non è più una sorpresa, ma un trend in continuo aumento che si dà per assodato.

Perciò pensiamo che astenersi non rappresenti il modo migliore per esprimere il proprio malcontento, ma che, al contrario, sia recandosi alle urne che si possa mandare un segnale chiaro: la voglia di non farsi estromettere dalla scelta dei propri rappresentanti, di non voler rinunciare alla speranza che ci sia un futuro diverso per la nostra terra, di non rassegnarsi al fatto che così debba andare perché “è il nostro destino” e perché “sono tutti uguali”. In politica, così come in ogni ambiente, sono le persone a fare la differenza: facciamo l’esercizio e lo sforzo di conoscere le liste elettorali in prima persona e senza deleghe, capiamo chi sono le persone che si candidano a rappresentarci e votiamo chi ci sembra dare rassicurazioni in più circa la coerenza al Vangelo, il coraggio e la visione.

Come sottolineato dai nostri vescovi: “Se la partecipazione è luce che illumina il futuro della nostra terra, l’indifferenza è l’ombra che lo oscura. […] Ogni assenza pesa sul bene comune; ogni partecipazione, invece, diventa seme di speranza, fiducia e impegno condiviso.”

Nola, 7 novembre 2025 – Il Consiglio diocesano dell’Azione cattolica di Nola

Per scaricare il testo della nota in pdf: Nota-Ac-Nola-elezioni-regionali-2025.pdf (43 download)

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