Questo post è stato scritto venerdì, 6th marzo 2009 alle 17:19 nella categoria Chiesa, Fatti e disfatti, Senza categoria, Triplavù, Wonderful word. È possibile seguire tutte le risposte a questo post tramite i feed RSS 2.0. I commenti e i ping sono attualmente chiusi.


e tu Che fai?
8 marzo, festa della donna… Ed il mondo si spacca in due: c’è chi ci crede e chi noi, chi la ritiene una data fondamentale per il riconoscimento dei diritti della donna e chi, invece, si offende solo a sentire la parola “Auguri”, chi sa perchè esiste questa festività e chi no, chi la vive come un momento di riflessione sulla condizione attuale delle donne (in Italia e nel mondo) e chi la sfrutta per uscire a far baldoria con le amiche senza il fidanzato…
Voi da che parte siete? Secondo voi ha ancora senso nel 2009 una giornata dedicata alla donna per ricordare la sua uguaglianza? Ma è possibile parlare di uguaglianza tra uomo e donna o, come dice qualcuno, si dovrebbe parlare di pari diritti? E questi pari diritti vanno ancora conquistati o, almeno in Italia, pensate che possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto? E nel resto del mondo?
E voi come passerete questa giornata (oltre ad andare a Messa visto che è domenica
)?
Intanto vi segnaliamo l’iniziativa dell’AISM (Ass.Italiana Sclerosi Multipla) che nelle giornate di sabato e domenica sarà nelle piazze italiane per vendere una gardenia di solidarietà. Inoltre sarà possibile donare 2€ inviando un sms al numero 48543 o chiamando da un telefono di rete fissa TELECOM lo stesso numero. Per saperne di più cliccate sul banner
2 Commenti per “e tu Che fai?”












6 marzo 2009 alle 21:21
…io l’8 marzo lo passerò alla casa del clero per l’apputamento del MSAC…cosa credo??? bhè credo che questa giornata avrebbe molto più senso se le donne non si offendessero nel ricevere gli auguri ma si impegnassero nel far conoscere l’origine di questo giorno…Non è necessario un giorno per festeggiare le donne nè per festeggiare gli uomini, forse sarebbe più corretto servirsi di questo giorno per ricordare che se la condizione dell’Uomo non vede in tutto il mondo rispettati i suoi diritti fondamentali, ancor più questo accade per le donne, benchè siamo nel 2009….Festeggiare o non festeggiare? o piuttosto commercializzare e ricordare?
8 marzo 2009 alle 14:39
Purtroppo come tutte le feste anche la festa della donna oggi sta diventando un puro evento su cui speculare e quindi un evento senza senso.
Fare gli auguri e regalare le mimose…ma perchè!? Per quale motivo!?
Questa festa simboleggia la pari dignità della donna rispetto all’uomo, ma se è così allora proprio in occidente ha poco senso festeggiarla.
Come tutte le cose si può sempre migliorare, ma in Europa ci si può ritenere soddisfatti della presenza e del protagonismo femminile nella società.
Penso agli esempi più famosi: Angela Merkel cancelliere tedesco, Rosella Sensi presidente della Roma, Francesca Menarini presidente della squadra del Bologna, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack…
Avrebbe più senso tale festa in occidente se servisse a ricordare che non dappertutto è così, che ci sono luoghi dove la donna è ancora concepita come una schiava, servirebbe se costituisse un annuale rilancio di questa richiesta di pari dignità in tutto il mondo e quindi una sollecitazione alle classi politiche affinchè si impegnino in tale direzione.
Questo è l’unico senso che riesco a dare a questa festa.
Per tale motivo non ho dato gli auguri a nessuna donna: non per cattiveria o per principio ma perchè trovo incosistente farlo.