

Mc (7,1-18.14-15.21-23)
“In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate [...] quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini . Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo». “
Domenica di fine agosto. Le chiese di città hanno un respiro diverso, con poche persone. Le chiese al mare, a cielo aperto, o tra i monti, si affollano di gente diversa, turisti e abitanti del luogo si confondono, ci si ritrova comunità pur non conoscendosi, in quel clima che solo il Signore sa donare.
E in questa domenica Marco ci presenta Gesù in discussione con i farisei a proposito delle tradizioni circa la purità rituale.
L’estate oscilla sempre tra tradizioni e trasgressioni. Chissà, forse avremo partecipato anche a qualche bella festa di paese, con tanto di processione, e nel nome del Signore o dei santi avremo fatto tante belle cose, con il rischio di non aver incontrato Dio, ma di avere riempito le pance e svuotato i cuori, con occhi ricolmi di fuochi d’artificio ma ciechi di fede. E se ci è capitato di lamentarci dell’inquinamento del mare o della sporcizia delle strade, chiediamoci ora quanto siamo inquinati noi.
I farisei, famosi per l’osservanza scrupolosa della Torah e della Tradizione, sono antipatici a tutti, e nessuno di noi si sente mai tra di loro. Eppure quante volte anche la nostra fede si riduce al formalismo e al moralismo… L’uso giudaico di lavarsi le mani prima di mangiare non era fondato tanto su motivi igienici, quanto su quelli religiosi. L’osservanza a puntino della lavatura del corpo, così come delle stoviglie, dava la certezza di “stare a posto” davanti a Dio.
Gesù si accorge che ciò che dovrebbe essere questione di cuore e di interiorità, è solamente diventato questione di purezza di “mani” o di “labbra”. La purezza - dice Gesù - non è qualcosa esterna a noi. Non va confusa con la pulizia esteriore. Si può essere infatti perfettamente puliti, ma non puri. E ci si sporca così delle macchie più insopportabili: l’ipocrisia e la formalità.
Anche noi siamo chiamati, mentre ci riaffacciamo non senza difficoltà ad un nuovo anno sociale, a interrogare il nostro cuore, le nostre intenzioni, per non nasconderci dietro una bella facciata di circostanza. Il nostro cuore non si purificherà perché assolveremo formalmente il precetto festivo, faremo digiuni quando ci è comandato o daremo qualche spicciolo in elemosina. Il nostro cuore si purificherà se sapremo accogliere veramente Dio. Tutte le leggi religiose, come quelle date al popolo tramite Mosè, hanno un senso se partono dall’amore. Allora sono per la libertà, altrimenti è una scocciante schiavitù. Se il rapporto con Lui e con gli altri è animato dall’amore, le leggi non sono più comandamenti gravosi, ma giuste condizioni di un Dio che si è fatto vicino, perché l’uomo sperimenti la vita nel possesso di una terra santa – Cristo stesso – in cui non ci si sente più stranieri.
Lui guarda il mio cuore. Non posso dare spazio a tutti i desideri e le intenzioni cattive che possano distogliere quello Sguardo. Voglio essere pronto ai suoi occhi.
E allora il nuovo anno che inizia, con l’aria strana di settembre, le scuole, il lavoro, il ritmo quotidiano, gli incontri, gli imprevisti, gli amici, i nemici, le gioie, i dolori e tutto il resto della nostra vita non saranno elementi intralcianti un cammino di fede sereno, ma l’ambiente che Dio ha scelto per noi, per donarci se stesso, vero Pane di vita.
Ci siamo! L’estate è iniziata e, nonostante il tempo non sia dei migliori, le vacanze continuano ad essere sinonimo di “tormentone”. E’ un elemento imprescindibile
che si farà strada nelle nostre menti e ci aiuterà a ricordare questa estate 2009.
Le possibilità sono tante, ma le più accreditate sembrano essere:
- “Boom boom boom” o “I got a feeling” dei Black Eyed Peace che dei tormentoni possono essere considerati tra i veterani del genere. 2 pezzi che hanno scalato in breve tempo le classifiche USA e che si candidano a spopolare anche nello stivale italico
- “I know you want me” di Pitbull. Il pezzo spacca: sound estivo e ritmi caraibici garantiscono un mix vincente …
- “Love, Sex, Magic” dell’inedita coppia Justin Timberlake e Clara. Il pezzo è uno di quelli che fa venire voglia di muoversi a ritmo … staremo a vedere!
- “Heartbreak” di Sophie Ellis Bextor (feat. Freemasons). Anche la Bextor è abituata alle hit da spiaggia e la sua canzone ha ottime possibilità di successo.
A difendere l’orgoglio italiano c’è una vecchia conoscenza dell’estate musicale italiana. E’ Fiorello con la sua “Anticrisi - Remix”. Difinire questa canzone è un impresa ardua, ma i successi a cui ci ha abituato l’ex “re del karaoke” ci spingono a tenerlo sott’occhio (o meglio, sott’orecchie!!!).
E voi? Cosa ne pensate?? Quale sarà il tormentone dell’estate???
Ditecelo nei commenti … e che vinca il migliore!!!
Ormai ci siamo: è tempo di Vacanze…!!!
Il mese di giugno è quasi finito, la scuola è completata, i quadri dei voti sono usciti, gli esami (per i maturandi e gli universitari) sono già iniziati, il caldo “impazza”, la voglia di mare e di relax si fa sentire…
In Tv le reclame pubblicitarie promuovono costumi da bagno, creme abbronzanti, unguenti doposole, giochi d’acqua, luoghi di villeggiatura; giornali e riviste parlano di estate, moda-mare, montagna, diete estive, relax ecc. Molti programmi televisivi sono andati in vacanza cedendo il loro spazio alle trasmissioni estive.
Sbirciando in giro, ovunque risaltano immagini estive: paesaggi marini, ombrelloni, piscine, spiagge, lettini, creme da sole, persone in costume ad abronzarsi et cetera, che richiamano alla mente il tema delle vacanze.
Nelle vetrine dei negozzi sono esposti costumi da bagno, teli mare, copri costume, creme abbronzanti, pistole ad acqua , materassini gonfiabili, sedie sdraio, offerte turistiche… e da quest’anno anche donne in carne ed ossa, vive e vegete.
Si, propirio così, vere ragazze, “messe in vetrina” ad indossare gli indumenti estivi al posto dei classici manichini.
Non ci credete…!? Bhe… allora vi conviene fare una giro tra le strade di Napoli e transitare per via Marcello Fossataro.
Stamattina infatti, andando all’ Università, ho notato lì un gruppetto di persone incuriosite, soffermarsi davanti la vetrina di un importante negozio di intimo ed abbigliamento femminile: tre bellissime ragazze in bikini color lilla, con silhouette e abbronzatura perfette, campeggiavano in vetrina su uno sfondo tipicamente vacanziero, appositamente allestito e composto da ombrellone hawaiano, tavolino di vimini, drinks tropicali, sedie sdraio e finta sabbia. Qualcuno dei presenti qualche volta esclamava: “Che spettacolo!” ; qualcun’altro commentava: “è un’indecenza!“, altri ancora assistevano in silenzio sgomenti o compiaciuti. Intanto le tre avvenenti commesse fingevano di prendere il sole, o sfogliavano una rivista, talvolta parlavano tra loro ed ogni tanto ammiccavano sorridenti al pubblico divertito.
Una creativa ed originale tecnica pubblicitaria? Una spietata forma di sfruttamento lavorativo? Una perforamnce artistica post-moderna? Un’ offesa alla dignità della donna? Un piacevole spettacolo? una provocazione? una candid camera? Una cosa indecente?
Cosa ne pensate, voi, cari lettori?
Inserite qui sotto un vostro commento…
La maturità prenderà il via il 25 giugno. Saranno mezzo milione gli studenti chiamati a verificare la loro preparazione…Oggi: 24 giugno 2006, il giorno prima degli esami!!!
E’ così che dopo 13 lunghi anni, l’esame arriva , e , nonostante la paura, dietro il sole di luglio, si scorge la libertà!
Arriverà la mattina dell’ultimo atto, con i prof pronti a sparare l’ultima raffica di domande…cui seguiranno le risposte. Le risposte che renderanno lo studente finalmente ”maturo”.
Come se la maturità si trasformasse in cifre e numeri, in risposte corrette e sbagliate….o piuttosto è un dare senso ai singoli passi compiuti fino a quel mattino dell’ultimo atto in base alla meta a cui sono diretti.
In bocca al lupo a tutti i giovanissimi!!!
Questo video lo abbiamo visto, spero, tutti in questi giorni e tutti ci siamo fatti la stessa domanda: “com’è possibile morire nell’indifferenza totale?”. Ma la domanda che dovremmo farci è anche un’altra: “Noi cosa avremmo fatto se fossimo stati sul posto?”


