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	<title>Azione Cattolica Nola</title>
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	<description>Il portale dell'Azione Cattolica della Diocesi di Nola</description>
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		<title>Il manuale del giovane studente</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 4]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; on line il vademecum a cura del MSAC di Nola sulla riforma del secondo ciclo d&#8217;istruzione.
&#8220;Il manuale del giovane studente &#8211; ovvero, come districarsi nella giungla della nuova scuola superiore italiana&#8221; non vuole essere una guida completa ed esaustiva, ma un tentativo per aiutare gli studenti (e le famiglie) nella scelta della scuola superiore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; on line il vademecum a cura del MSAC di Nola sulla riforma del secondo ciclo d&#8217;istruzione.</p>
<p>&#8220;Il manuale del giovane studente &#8211; ovvero, come districarsi nella giungla della nuova scuola superiore italiana&#8221; non vuole essere una guida completa ed esaustiva, ma un tentativo per aiutare gli studenti (e le famiglie) nella scelta della scuola superiore. Nel file puoi trovare il vademecum vero e proprio (con una serie di dritte e indicazione sui cambiamenti in atto nella scuola) ed un prospetto con il quadro orario dettagliato indirizzo per indirizzo.</p>
<p>E allora??? &#8230; Cosa aspetti a scaricarlo e a diffonderlo tra i tuoi amici???</p>
<p><a href="http://http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2008/11/vademecum_superiori.zip">Scarica il vademecum</a></p>
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		<title>Per un Paese solidale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 08:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 4]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.azionecattolicanola.it/?p=1975</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo documento della Cei, “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”, riprende la riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, con particolare attenzione al Meridione d’Italia e ai suoi problemi irrisolti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo documento “<em>Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno</em>”, divulgato dall’episcopato italiano a vent’anni dalla pubblicazione del documento &#8220;<em>Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno&#8221;, </em>riprende la riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, con particolare attenzione al Meridione d’Italia e ai suoi problemi irrisolti, riproponendoli all’attenzione della comunità ecclesiale nazionale, nella convinzione «degli ineludibili doveri della solidarietà sociale e della comunione ecclesiale […] alla luce dell’insegnamento del Vangelo e con spirito costruttivo di speranza».</p>
<p>A detta degli stessi vescovi italiani, si avverte la necessità di tornare &#8211; sull’argomento non solo per celebrare l’anniversario del documento, né in primo luogo per stilare un bilancio delle cose fatte o omesse, e neppure per registrare con ingenua soddisfazione la qualificata presenza delle strutture ecclesiali nella vita quotidiana della società meridionale, ma per intervenire in un dibattito che coinvolge tanti soggetti e ribadire la consapevolezza del dovere e della volontà della Chiesa di essere presente e solidale in ogni parte d’Italia, per promuovere un autentico sviluppo di tutto il Paese -.</p>
<p>Il principio “il Paese non crescerà, se non insieme” sostenuto nel 1989, è oggi ancora più indispensabile ed è significativo partire dall’antefatto che &#8230;Il bene comune è molto più della somma del bene delle singole parti…</p>
<p>Il documento si sviluppa in tre sezioni.</p>
<p>La prima sezione  <em>“Il Mezzogiorno alle prese con vecchie e nuove Emergenze”</em> si apre menzionando i cambiamenti che si sono avuti negli ultimi vent’anni quali «la geografia politica, con la scomparsa di alcuni partiti e la nascita di nuove formazioni. Il sistema di rappresentanza nel governo dei comuni, delle province e delle regioni, con l’elezione diretta dei rispettivi amministratori. L’avvio di un processo di privatizzazione delle imprese pubbliche, il venir meno del sistema delle partecipazioni statali e la fine dell’intervento straordinario della Cassa del Mezzogiorno, di cui non vogliamo dimenticare gli aspetti positivi, hanno determinato nuovi scenari economici ». (n. 4)</p>
<p>Il profondo mutamento dell’economia del pianeta legato alla globalizzazione dei mercati, ha portato benefici ma ha anche rafforzato egoismi economici legati a un rapporto rigido tra costi e ricavi accrescendo la competizione sui mercati internazionali.</p>
<p>I fenomeni legati alla criminalità organizzata, costituiscono la causa fondamentale di uno sviluppo bloccato del mezzogiorno e non creano condizioni per invogliare gli investimenti. La stessa riforma elettorale con l’elezione diretta dei sindaci, dei presidenti delle province e delle regioni, non ha scardinato – affermano i vescovi – meccanismi perversi o semplicemente malsani nell’amministrazione della cosa pubblica. (n. 5)</p>
<p>I vescovi italiani, vedono in un federalismo solidale, cioè un federalismo che non accentui la distanza fra le diverse parti d’Italia, ma che sappia riconoscere il merito di chi opera con dedizione e correttezza all’interno di un gioco di squadra (n. <img src='http://www.azionecattolicanola.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> la strada per rafforzare l’unità del Paese.</p>
<p>La seconda sezione <em>Per coltivare la speranza</em>, vede in un nuovo protagonismo della società civile e della comunità ecclesiale, il punto chiave per il riscatto della propria terra, per non sentirsi più vittime della rassegnazione, della violenza e dello sfruttamento. I giovani meridionali consapevoli della necessità di questo nuovo protagonismo, hanno ritrovato il gusto dell’associazionismo dando vita a esperienze di volontariato e a reti di solidarietà che li ha portati a scendere in piazza e a gridare che il Mezzogiorno non è tutto mafia o un luogo senza speranza.(n. 11)</p>
<p>La terza sezione <em>Le Risorse della Reciprocità e la Cura per L’Educazione</em>, si focalizza sulla missione della comunità ecclesiale e dell’agire in politica proprio dei laici. Le comunità cristiane – afferma la CEI – in quanto realtà ecclesiali, edificate dalla Parola di Dio e dall’Eucaristia, costituiscono un inestimabile patrimonio e un fattore di sviluppo e di coesione di cui si avvale l’intero tessuto sociale. Nelle comunità cristiane si sperimentano relazioni significative e fraterne, caratterizzate dall’attenzione all’altro, da un impegno educativo condiviso… È questo il primo, insostituibile apporto che le Chiese nel Sud hanno da offrire alla società civile: le risorse spirituali, morali e culturali che germogliano da un rinnovato annuncio del Vangelo e dall’esperienza cristiana, dalla presenza capillare nel territorio delle parrocchie, delle comunità religiose, delle aggregazioni laicali e specialmente dell’Azione Cattolica, delle istituzioni educative e di carità, fanno vedere e toccare l’amore di Dio e la maternità della Chiesa, popolo che cammina nella storia e punto di riferimento per la gente, di cui condivide giorno dopo giorno le fatiche e le speranze (n. 14).</p>
<p>Nell’ottica di un rinnovamento sociale cristiano basato sulla trasformazione delle coscienze, bisogna guardare alle sfide culturali che il nostro tempo ci chiama a vivere « Ai fedeli laici, in particolare, è affidata una missione propria nei diversi settori dell’agire sociale e nella politica. Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è dunque della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo (n. 16) ».</p>
<p>Non mancano nel documento, riferimenti a testimoni quali Pino Pugliesi, Giuseppe Diana, Rosario Livatino, Luigi Sturzo, Aldo Moro, che a prezzo della propria vita hanno contribuito a far guardare al sud come un luogo di speranza possibile.</p>
<p>In conclusione il documento della CEI invita tutti i cristiani a guardare al bene comune e ai principi di legalità come condizioni indispensabili nella costruzione di città in cui lo sviluppo economico sia possibile, in particolare invita tutte le comunità ad impegnarsi nella formazione di uomini retti che sappiano osare il coraggio della speranza!</p>
<p align="right"><em>Mimmo Esposito</em></p>
<p>leggi il documento &#8220;<a href="http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/10773/Per%20un%20Paese%20solidale.pdf" target="_blank"> Per un Paese solidale</a>.<a href="http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/10773/Per%20un%20Paese%20solidale.pdf" target="_blank">Chiesa Italiana e Mezzogiorno.</a>&#8220;</p>
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		<title>E disse loro: che cercate?</title>
		<link>http://www.azionecattolicanola.it/2010/03/una-parabola-di-comunita/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 17:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina il 13 marzo, giorno in cui a Scafati, avremo modo di vivere un pomeriggio/sera di spiritualità con la Comunità di Taizè. L'incontro, che avrà come filo conduttore il tema della ricerca di Dio: lo stile essenziale ed intenso di Taizè ci aiuterà a vivere un momento di condivisione e di contemplazione orante che vorremmo coinvolgesse tutti coloro che, specie tra i giovani, avvertono nel cuore la sete di Dio che è desiderio di pienezza e di vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.taize.fr/IMG/jpg/1800SL12s.jpg" alt="" width="280" height="210" /></p>
<p>Con la gioia di chi sa di proporre un qualcosa di particolarmente bello e significativo (usiamo il termine &#8220;particolarmente&#8221; perchè speriamo che ogni proposta diocesana sia bella e significativa) vi invitiamo a partecipare all&#8217;incontro di preghiera per i giovani promosso dal Settore Giovani di Azione Cattolica in collaborazione con la Pastorale giovanile diocesana.</p>
<p>L&#8217;incontro, che avrà come filo conduttore il tema della ricerca di Dio, si svolgerà a Scafati, nella parrocchia di San Francesco (<a href="http://maps.google.it/maps?q=scafati,+parrocchia+san+francesco+da+paola&amp;hl=it&amp;cd=1&amp;ei=xZyJS5nxOZyR_QbT98m6CA&amp;ie=UTF8&amp;view=map&amp;cid=16323678485154826184&amp;iwloc=A&amp;ved=0CBcQpQY&amp;sa=X" target="_blank">qui</a> le indicazioni per raggiungerla), sabato 13 marzo, a partire dalle 17, e sarà animato dai frères di Taizé. <strong><span style="text-decoration: underline;">Per dare modo a tutti di partecipare, vi suggeriamo di non fare l&#8217;Acr in parrocchia in quel sabato, per far sì che anche i giovani educatori possano prendere parte all&#8217;incontro.</span></strong></p>
<p>Lo stile essenziale ed intenso di Taizè ci aiuterà a vivere un momento di condivisione e di contemplazione orante che vorremmo coinvolgesse tutti coloro che, specie tra i giovani, avvertono nel cuore la sete di Dio che è desiderio di pienezza e di vita</p>
<p>Proprio in virtù della semplicità che connota lo stile  di Taizé pensiamo che questo appuntamento possa rappresentare una tappa significativa anche per quanti, pur non vivendo l’esperienza particolare di un gruppo ecclesiale, vivono “sulla soglia” della comunità o stanno riavvicinandosi alla fede, ad esempio perché in prossimità della cresima o del matrimonio: per questo motivo non abbiate timore (tutt&#8217;altro!!) nell&#8217;invitare all&#8217;incontro anche i giovani della parrocchia che non fanno stabilmente (o per nulla) parte del gruppo di Ac.</p>
<p>Inoltre, speriamo di poter condividere questo momento anche con i fratelli delle altre comunità cristiane presenti nel territorio diocesano, in quello spirito di fraternità e di comunione di cui proprio la comunità di Taizé è testimonianza e profezia (ci siamo già attivati in questo senso).</p>
<p>Di seguito trovate un po&#8217; di materiale utile per promuovere l&#8217;appuntamento e per conoscere meglio lo stile di Taizé&#8230;</p>
<p><strong><em>E disse loro: Che cosa cercate?</em></strong><br />
Incontro di condivisione e di preghiera con i frères di Taizè<br />
Diocesi di Nola, <a href="http://maps.google.it/maps?q=scafati,+parrocchia+san+francesco+da+paola&amp;hl=it&amp;cd=1&amp;ei=xZyJS5nxOZyR_QbT98m6CA&amp;ie=UTF8&amp;view=map&amp;cid=16323678485154826184&amp;iwloc=A&amp;ved=0CBcQpQY&amp;sa=X" target="_blank">Parrocchia San Francesco</a>,Scafati, 13 marzo 2010</p>
<p>17,00 arrivi e saluti<br />
17,30 inizio lectio<br />
18,30 gruppi di condivisione<br />
19,15 cena a sacco e fraternità<br />
20,00 momento di preghiera<br />
21,30 abbracci e baci</p>
<p><em>Per informazioni:</em><em><br />
</em><em>Pasquale Piccolo 3208680594</em><br />
<em>Tina Afeltra 3920719980</em></p>
<p><em>Guarda il video </em><a href="http://www.taize.fr/it_article4777.html" target="_blank"><em>&#8220;Una settimana a Taizè&#8221; </em></a><em>in cui i giovani raccontano la loro esperienza di Taizè. </em><a href="http://www.azionecattolicanola.it/2010/02/incontro-i-freres/" target="_blank"><em>Qui</em></a><em>, invece, puoi leggere la testimonianza di don Vito Cucca.<a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/03/testimonianza_taizé.pdf" target="_blank"> Qui</a></em><em>, invece, trovi la testimonianza di Floriana, giovane della diocesi di Napoli</em></p>
<p><em>Leggi la riflessione di un frere sulla sulla partecipazione dei giovani alla preghiera ; egli sottolinea tre dimensioni della preghiera a Taizé che gli paiono fare eco alla ricerca dei giovani. &#8220;</em><em><a href="http://www.taize.fr/it_article3166.html" target="_blank">I giovani e la preghiera a Taizé</a>&#8220;</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Breve storia della comunità di Taizé</strong></span></p>
<p>Frère Roger amava ricordare come le suppliche di una anziana abitante di Taizé, che gli chiedeva nel 1940 di fermarsi sulla collina, lo convinsero a stabilirsi nel piccolo centro per condividere con i pochi abitanti la sventura della guerra. Roger Schutz cercava casa nei pressi di Cluny, storicamente sede di una importante esperienza monastica e in prossimità della linea di demarcazione che divideva in due la Francia. Taizé andava bene. Nella casa di Taizé accolse e aiutò i profughi della guerra, soprattutto ebrei. Denunciato alla Gestapo nel 1942 mentre si trovava in Svizzera, dovette fermarsi a Ginevra per ritornare nella collina solo nel 1944, ma già con alcuni compagni.</p>
<p>Il suo progetto era fondare una comunità ecumenica, aprire delle strade che portassero alla guarigione delle lacerazioni che dividono i cristiani. Le sue idee furono subito condivise dai due giovani svizzeri, Max Thuriane Pierre Souverain. Max studiava teologia e Pierre agronomia. Ben presto si aggiunse al terzetto Daniel de Montmollin. Fu nel 1949 che i primi 7 frères si impegnarono a vita nella comunità attraverso i voti monastici.</p>
<p>A Taizé avevano bisogno di una chiesa dove officiare. La chiesetta romanica, cattolica, di Taizé faceva proprio al caso loro. Era inattiva dalla rivoluzione francese. L&#8217;autorizzazione pontificia non era scontata in quanto il gruppo era di fede protestante, ma fu ottenuta attraverso il nunzio apostolico a Parigi, Angelo Giuseppe Roncalli, che, interpellato dalla Santa Sede si pronunciò favorevolmente.</p>
<p>Nel 1951 i fratelli erano già dodici ed arrivarono a trenta nel 1959. L&#8217;unificazione delle chiese cristiane era per loro un obiettivo che la chiesa di Roma doveva porsi. Chiesero ed ottennero di proporre al nuovo papa Giovanni XXIII di presentare un loro pensiero al concilio che era in preparazione. Ma con frère Max, frére Roger incontrò anche esponenti della chiesa anglicana e quindi della chiesa ortodossa. La loro azione non fu sempre capita. Un giorno però arrivò alla comunità una lettera del Vaticano. Era indirizzata a frére Roger e al pastore Max Thurian, invitati a Roma al Concilio Vaticano II come osservatori.</p>
<p>Ma fin dal 1957 la comunità monastica che si andava costruendo fece anche dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;ascolto ai giovani un suo tratto distintivo. Questo si aggiunse alla tensione verso l&#8217;unità dei cristiani, alla ricerca di una profonda spiritualità che si richiamasse ai modelli antichi del monachesimo occidentale, all&#8217;assoluta semplicità delle proprie condizioni di vita, all&#8217;impegno umanitario in svariate realtà del Terzo Mondo.  Per questo divenne un punto di riferimento nel panorama religioso europeo, specie tra i giovani. Alla fine degli anni sessanta e soprattutto dopo la fase di contestazione del famoso 1968 francese, sempre più numerosi i giovani arrivarono a Taizé per cercare una nuova fede e nuove motivazioni.</p>
<p>Il Sessantotto aveva messo in discussione il mondo degli adulti senza risparmiare le stesse chiese cristiane. La comunità di frère Roger e frère Max non perse l&#8217;occasione e lanciò la proposta di un Concilio dei giovani. L&#8217;annuncio ufficiale avvenne durante le celebrazioni della Pasqua del 1970. Malgrado il freddo e la mancanza di alloggi, erano presenti 2500 giovani.  Gli eventi successivi avrebbero superato ogni previsione. Nei 4 anni programmati per la preparazione del concilio fu clamorosa la partecipazione. La collina di Taizé fu attrezzata con tende e coperte per accogliere tutti. Nella settimana di Pasqua del &#8216;71 si ritrovarono 6500 giovani di 40 nazionalità. Diventarono 16.000 contemporaneamente presenti nella settimana pasquale del &#8216;72. Questi numeri non diminuirono nella Pasqua del &#8216;73 e&#8217;74 quando i giovani giusero a migliaia contemporaneamente sulla collina durante la Settimana Santa nonostante le avverse condizioni meteo che moltiplicavano il disagio per la precarietà degli alloggi e dei servizi. Diverse migliaia ogni settimana dell&#8217;anno fino a 40.000 contemporaneamente presenti nell&#8217;agosto 1974, data di inizio del Concilio dei giovani.</p>
<p>La chiesa della Riconciliazione costruita nel 1962 già nei primi anni settanta fu necessario ampliarla, nelle occasioni di maggiore affluenza, aggiungendo più tendoni da circo, unico modo per ospitare tutti. Nonostante la riluttanza della comunità dei frères, che non amava stare sotto i riflettori e nemmeno essere disturbata durante la preghiera, la collina fu raggiunta da varie équipe televisive che portarono alla ribalta mondiale quanto vi stava avvenendo. Non solo il numero dei giovani presenti, ma anche le motivazioni che li spingevano a Taizé erano importanti. La liturgia, i canti e le preghiere che radunano i giovani attorno ai monaci tre volte al giorno non esauriscono la giornata sulla collina che si arricchisce di molteplici occasioni di incontro in un clima di festa, di momenti di studio di testi biblici e di dibattito e discussione su vari temi sviluppati nella ricchezza delle diverse lingue, esperienze e culture presenti.</p>
<p>L&#8217;esperienza di Taizé dopo la tragica morte di Frère Roger è destinata a proseguire attraverso i numerosi frères guidati da Frère Alois. Ma all&#8217;inizio del terzo millennio sono già centinaia di migliaia, forse milioni, i cittadini di tutto il mondo che dopo essere passati sulla collina, senza dichiararlo, vivono e stanno operando con lo spirito di Taizé. Sono numerosi anche coloro che attraverso l&#8217;esperienza di Taizé hanno imparato ad amare e a sostenere l&#8217;idea di una Europa Unita.</p>
<p>La Comunità di Taizé costituisce anche un luogo di incontro tra esponenti delle diverse confessioni cristiane. Nel 1986 Taizé è stata visitata anche da papa Giovanni Paolo II che rivolgendosi ai giovani esordì con queste battute:</p>
<p>« Come voi pellegrini e amici della comunità il Papa è di passaggio. Ma si passa a Taizé come si passa accanto ad una fonte. Il viaggiatore si ferma, si disseta e continua il cammino. »</p>
<p>Non era la prima volta che Karol Wojtyła raggiungeva Taizé. Vi soggiornò infatti in altre due occasioni negli anni sessanta.</p>
<p>Frère Roger è stato priore della comunità fino alla sua morte, avvenuta il 16 agosto 2005 quando fu aggredito e colpito disgraziatamente da una squilibrata durante la preghiera serale. Circa 12.000 persone hanno partecipato ai funerali del fondatore, celebrati il 23 agosto dello stesso anno dal cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l&#8217;Unità dei Cristiani nella chiesa della Riconciliazione a Taizé con rito cattolico anche se, a turno, il vescovo anglicano McCulloch, rappresentante dell&#8217;arcivescovo di Canterbury, il vescovo luterano Huber, presidente della Chiesa Evangelica tedesca e il pastore De Clermont presidente della federazione Protestante di Francia fecero le letture bibliche della messa del giorno. Al termine della cerimonia un arciprete del patriarcato di Mosca e un vescovo ortodosso rumeno intonarono un canto della resurrezione. L&#8217;amore, la fiducia, la bontà: questo è stato forse il messaggio fondamentale di frère Roger che ha cercato di andare oltre arrivando a segnare più di una generazione.</p>
<p>Frére Roger fu sepolto nel vecchio, piccolo, cimitero della chiesa romanica di Taizé dove già riposavano alcuni fréres, tra i quali frère Robert e frère Max. Quest&#8217;ultimo ebbe un impegno particolare nella attività di teologo e come operatore della riconciliazione. Verso la fine della sua vita divenne cattolico e fu ordinato presbitero nell&#8217;arcidiocesi di Napoli. Un fatto che sottolinea gli sforzi anche umani oltre che intellettuali che Max e Roger affrontarono nel loro percorso di ricerca e di costruzione dell&#8217;unità dei cristiani. Frère Max, anche se lavorava molto fuori da Taizé negli ultimi anni della sua vita, vi ritornava spesso e chiese esplicitamente di essere sepolto a Taizé.</p>
<p>Nuovo priore della comunità dei monaci di Taizé è frère Alois, classe 1954, uno dei giovani degli anni settanta, da tempo indicato dallo stesso Frère Roger a succedergli. Con radici cecoslovacche, ha formazione tedesca ed è di religione cattolica.</p>
<p>La comunità di Taizé riunisce oggi circa 120 frères di diverse confessioni cristiane, provenienti da più di 25 nazioni. Piccole fraternità si sono stabilite in quartieri poveri di Asia, Africa, America del sud e del nord.</p>
<p>I giovani che provengono dal mondo intero si ritrovano oggi a Taizé tutte le settimane dell&#8217;anno, arrivando a essere anche seimila da una domenica all&#8217;altra e a rappresentare più di settanta nazioni. Meditano sul tema &#8220;vita interiore e solidarietà umana&#8221;. Cercano di scoprire un senso nella loro vita e si preparano ad assumere responsabilità là dove vivono. La comunità non ha mai voluto organizzare i giovani in movimento, ma li stimola a essere portatori di pace, di riconciliazione e di fiducia nelle loro città e parrocchie. Oggi nel mondo il nome di Taizé evoca pace, riconciliazione, comunione e l&#8217;attesa di una primavera della chiesa.</p>
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		<title>I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile nel mezzogiorno</title>
		<link>http://www.azionecattolicanola.it/2010/02/i-doveri-e-i-diritti-per-una-rinnovata-coscienza-civile-nel-mezzogiorno/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 17:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 1]]></category>

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		<description><![CDATA[“I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile nel mezzogiorno”: questo è il tema che l’AC della Campania ha voluto dare al convegno pubblico che si terrà il 6 marzo 2010 ad Avellino, presso la Sala Convegni della Banca della Campania, Collina Liguorini. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/7389/ac_sett_soc.gif" alt="" width="69" height="100" />“I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile nel mezzogiorno”: questo è il tema che l’Azione Cattolica della Regione Campania ha voluto dare al convegno pubblico che si terrà il 6 marzo 2010 ad Avellino, presso la Sala Convegni della Banca della Campania, Collina Liguorini.</p>
<p>Da sempre l’Azione Cattolica è a servizio della Chiesa e del Paese, così come recitava anche lo slogan per suoi 140 anni, celebrati lo scorso maggio, “Tra piazze e campanili”.</p>
<p>E’ un convegno, questo, che vuole rendere tangibile, sul territorio, il senso della presenza dell&#8217;AC, la quale ha a cuore le questioni sociali e non intende sottrarsi al dovere di partecipare alla loro risoluzione, attraverso l’impegno a stimolare il dialogo e la produzione di idee che sappiano guardare al presente, ma anche alle radici del passato ed alle speranze del futuro, in modo costruttivo e vitale. Il convegno è stato voluto dall’Azione Cattolica Italiana, che in ogni regione d’Italia cercherà di discutere sulle problematiche legate ai vari territori,come contributo in preparazione della Settimana sociale dei cattolici e alla luce della dottrina sociale della Chiesa e dell&#8217;enciclica Caritas in veritate, ponendo al centro proprio la riflessione sul bene comune in rapporto al territorio locale, a quello che è lo specifico volto di una regione.</p>
<p>Il convegno vedrà la partecipazione di illustri relatori e la presenza dell’intera Presidenza Nazionale, proprio a voler sottolineare la vicinanza dell’associazione ad ogni terra e ai suoi bisogni.</p>
<p>I lavori saranno aperti alle 17.00 dalla Delegata Regionale dell’Azione Cattolica, Giovanna Accomando, a cui faranno seguito gli interventi di Pierpaolo Forte, Docente di Diritto Amministrativo, presso l’Università del Sannio di Benevento; Giuseppe Acocella, Rettore della Libera Università degli studi San Pio V di Roma, Docente ordinario di Etica sociale presso l&#8217;Universita&#8217; Federico II di Napoli e Vice-Presidente CNEL; Franco Miano,Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e Docente di Filosofia Morale presso l’Università di Roma Tor Vergata. A fare le conclusioni sarà S. Em.za Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campana, mentre a moderare i relatori sarà il Dott. Massimo Milone, Direttore TG3 Campania</p>
<p style="text-align: right;"><em>Angela Russo</em></p>
<p>Per permettere a tutti di partecipare a questo appuntamento è possibile raggiungere Avellino attraverso dei pullman che partiranno dalle diverse zone della diocesi.</p>
<p>Per prenotare e avere tutte le informazioni, occorre contattare</p>
<p>I zona: Giorgio Giannaccari 3355365286<br />
II zona: Antonio Romano  3928003653<br />
III zona: Giampiero Di Vuolo 3470482062</p>
<p>leggi l&#8217;intervista al presidente Franco Miano fatta da Zenit per presentare il percorso strutturato dall&#8217;Ac in preparazione alla Settimana Sociale <a href="http://www.zenit.org/article-20595?l=italian">http://www.zenit.org/article-20595?l=italian</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 2]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settore Adulti continua il  cammino di fede, seguendo l'itinerario del profeta  Elia  che dopo la sua quaresima incontra il Signore nel "sussurro di una brezza leggera". Il prossimo appuntamento è per il 14 marzo a Visciano (casa Oasi di Maria) per la giornata di spiritualità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore Adulti continua il  cammino di fede, seguendo l&#8217;itinerario del profeta  Elia  che dopo la sua quaresima incontra il Signore nel &#8220;sussurro di una brezza leggera&#8221;. Il prossimo appuntamento è per il 14 marzo a Visciano (casa Oasi di Maria) per la giornata di spiritualità.</p>
<p>ore 09.30 Accoglienza<br />
ore 10.00 Meditazione<br />
ore 10.45 Meditazione personale<br />
ore 12.00 Celebrazione Eucaristica<br />
ore 13.00 Pranzo<br />
ore 15.00 Adorazione Eucaristica<br />
ore 17.00 Saluti</p>
<p>Quota per il pranzo 15 euro; per i bambini fino a 5 anni il pranzo è gratito, per i bambini dai 6 ai 10 anni la quota è di 10€ E&#8217; necessario prenotarsi entro il mercoledì 10 marzo (contattare Giampiero Di Vuolo o Angela Santella).</p>
<p>E&#8217; necessario portare Bibbia, quaderno e penna</p>
<p>Vi ricordiamo inoltre che il Settore Adulti incontrerà il 3 marzo alle ore 19.00 le parrocchie del secondo decanato nella parrocchia di S.Elia a Sperone. L&#8217;incontro, pensato per gli animatori e i responsabili dei gruppi Adulti, è aperto comunque a tutti i soci e a quanti desiderano conoscere la proposta formativa dell&#8217;Ac</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Missione francescana a Pomigliano</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 4]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa la settimana scorsa la missione francescana presso la parrocchia S.Maria del Suffragio di Pomigliano d'Arco. Ecco il racconto di queste due settimane fatto da un giovane di Ac...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/26428_1283398697926_1618866211_685004_6362802_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1934" title="26428_1283398697926_1618866211_685004_6362802_n" src="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/26428_1283398697926_1618866211_685004_6362802_n-300x199.jpg" alt="26428_1283398697926_1618866211_685004_6362802_n" width="300" height="199" /></a>Dopo un anno esatto dalla visita pastorale del nostro vescovo Padre Beniamino, la comunità parrocchiale di Santa Maria del Suffragio ha accolto con gioia ed affetto la missione popolare francescana dei Frati Minori della provincia salernitano-lucana. Per due settimane (dal 7 al 21 febbraio 2010) i missionari, come proclamatori della chiesa primitiva, sono stati tra noi, sospinti sia dall’esigenza della fede cristiana di esortare e confermare i credenti all’ amore di Cristo, sia dal desiderio di conoscere le storie  e i volti di questa comunità parrocchiale. Significativo, poi, lo slogan della missione <em>“Cristo è risorto, ditelo a tutti!&#8230;educhiamoci alla fede”</em>. Come Gesù a predisposto i suoi discepoli alla missione facendoli prima comprendere, alla luce delle scritture, la sua morte e risurrezione poi consegna a loro il compito di comunicare a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati (Lc 24,46-48), così i missionari hanno cercato di testimoniare a tutti noi il Cristo risorto affinché anche noi potessimo annunciarlo agli altri. Un cristiano, infatti, è testimone di Gesù solo se lo conosce e lo ama.</p>
<p>Sono state due settimane fitte di incontri –dai centri d’ascolto nei vari quartieri della parrocchia, alle catechesi pubbliche in chiesa per giungere poi agli incontri per i giovani- ma al contempo, ricche di bei momenti che sono stati per tutti noi (adulti e giovani) occasioni di gioia ma soprattutto di crescita umana e spirituale. Infatti, partecipando ai vari appuntamenti, abbiamo avuto modo di conoscere non solo la grande umanità e umiltà del carisma francescano, ma abbiamo anche acquisito una maggiore consapevolezza nei confronti di Cristo che, adagiato sul giaciglio di tutte le povertà umane, è entrato nella storia per sovvertire i comuni criteri di giudizio del nostro tempo come “segno di contraddizione” e di vera speranza. Abbiamo compreso, sull’esempio del poverello di Assisi, che ciascuno di noi  è oggetto dell’amorevole sguardo di Dio, esortandoci vivamente a non rinunciare mai a Gesù Cristo, pur tra le tante difficoltà personali e sociali che attanagliano la nostra esistenza. Anche per noi giovani, poi, non sono mancate parole di speranza incitandoci a far convergere il nostro “si” verso Cristo e a “gettare le reti sulla Sua Parola”. È stato un invito a riscoprire con fiducia la nostra vocazione cristiana, mettendoci in guardia dai facili entusiasmi iniziali, sia dentro la comunità parrocchiale, sia nei nostri ambienti di vita quotidiana. Ma puntuale è stato anche l’invito a riscoprire la vita come dono di Dio con il conseguente dovere di accoglierla, custodirla e spenderla per amore del prossimo. Dobbiamo porre, allora, la nostra sicurezza in Dio lasciando agire in noi lo Spirito Santo che ci dà la forza di testimoniare l’amore di Dio con la vita ancor prima che con la Parola. Consapevoli della vicinanza del Signore, affrontiamo il futuro con maggior serenità!</p>
<p align="right"><em>Pasquale Visone</em></p>
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		<title>SFS: un appuntamento da non perdere!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 3]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo! E' arrivata la SFS MSAC!!! L'appuntamento è dal 16 al 18 aprile 2010 a Rimini presso il Palacongressi. La SFS è aperta agli studenti della scuola secondaria superiore di tutta Italia, anche se non aderenti all’associazione o lontani dalla sua sensibilità religiosa o culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="logosfs" src="http://sfs2010.azionecattolica.it/wp-content/uploads/2010/01/logo-sfs1.jpg" alt="" width="100" height="120" />Ci siamo! E&#8217; arrivata la <a href="http://sfs2010.azionecattolica.it/">SFS MSAC</a>!!!<br />
L&#8217;appuntamento è dal 16 al 18 aprile 2010 a Rimini presso il <a href="http://www.riminipalacongressi.it/">Palacongressi</a>. La SFS (Scuola di Formazione per Studenti) è un’esperienza formativa riguardo i temi dell’educazione, della  cittadinanza, della partecipazione responsabile e del protagonismo  studentesco, con la possibilità di dialogare con coetanei provenienti da  tutto il Paese e con rappresentanti insigni della società civile, della  politica e delle istituzioni. La SFS è aperta agli studenti della scuola secondaria superiore di tutta Italia, anche se non aderenti all’associazione o lontani dalla sua sensibilità religiosa o culturale.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Iscrizioni</strong></span><br />
La quota individuale di partecipazione (indivisibile e non rimborsabile) è di <strong>120€</strong> di cui 100€ per vitto, alloggio e materiali e 20€ per il viaggio. Oltre alla quota di partecipazione bisogna complare il <strong>modulo di autorizzazione</strong> (<a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/mod_autorizzazione.pdf">scarica il modulo di autorizzazione</a>). Gli studenti soci dell&#8217;Azione Cattolica sono coperti dall&#8217;assicurazione inclusa nel tesseramento; per tutti gli altri sarà attivata una copertura assicurativa ad hoc.<br />
La quota di partecipazione e il modulo di prenotazione vanno consegnati entro (e non oltre) il 15 marzo 2010 a Giovanni Corbisiero (<a href="mailto:msac@azionecattolicanola.it">msac@azionecattolicanola.it</a>)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Progamma</strong></span></p>
<p><strong>Venerdì 16 Aprile</strong><br />
16,00: Arrivi e animazione d’accoglienza<br />
18,00: Liturgia d’accoglienza<br />
19,00: Accolgono gli studenti Saretta Marotta (Segretaria del Movimento Studenti di Azione Cattolica), Franco Miano (Presidente dell’Azione Cattolica Italiana) e l’Equipe Nazionale MSAC<br />
19,30: Cena<br />
21,00: <em>La passione per il bene di tutti. Ricordando Vittorio Bachelet</em>. Legge gli scritti: Giovanni Scifoni (Attore e regista) &#8211; Musiche: Rise Up Singing<br />
<strong><br />
Sabato 17 Aprile</strong><br />
09,00: Preghiera mattutina presieduta da S.E. Mons. Domenico Sigalini, Assistente Nazionale dell’Azione Cattolica<br />
09,30: Tavola rotonda con: Oscar Luigi Scalfaro* (già Presidente della Repubblica Italiana), Beatrice Draghetti (Presidente della Provincia di Bologna) e Gad Lerner* (Giornalista)<br />
13,30: Pranzo<br />
15,00: <em>Perché la scuola lasci il segno!</em> Laboratorio Tematico curato dall’Equipe Nazionale del Movimento Studenti<br />
16,30: <em>La scuola che abbiamo in testa!</em> Intervista a: Maria Stella Gelmini (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e Giorgia Meloni (Ministro della Gioventù)<br />
20,00: Cena<br />
21,00: Serata di Festa</p>
<p><strong>Domenica 18 Aprile<br />
</strong>09,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini<br />
10,00: <em>Movi100 Festa del centenario!</em><br />
12,00: Conclusioni della Segretaria Nazionale MSAC Saretta Marotta<br />
12,30: Pranzo e Partenze</p>
<p><em>* Presenza da confermare.</em></p>
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		<title>Percorsi diocesani</title>
		<link>www.azionecattolicanola.it</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 2]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 3 marzo alle ore 19.00 il settore Adulti incontrerà le parrocchie della zona di Sperone nell'ambito del Percorso Diocesano che lo sta portando ad incontrare tutte le parrocchie lungo il triennio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Mercoledì 3 marzo alle ore 19.00 il settore Adulti incontrerà le parrocchie della zona di Sperone nell'ambito del Percorso Diocesano che lo sta portando ad incontrare tutte le parrocchie lungo il triennio]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Davanti a Te nel segno del Digiuno</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Chiesa di Nola si prepara al tempo della Quaresima con un denso opuscolo che ci permette di vivere domenica per domenica il cammino del Signore verso la Croce. L’opuscolo è introdotto dal messaggio del Vescovo per la Quaresima, che invita tutti i fedeli ad un autentico stile di sobrietà e solidarietà, ad un autentico digiuno dalle cose non essenziali per donarsi pienamente ai fratelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/Senza-titolo-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1912" title="Senza titolo-1" src="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/Senza-titolo-1-241x300.jpg" alt="Senza titolo-1" width="241" height="300" /></a>Carissimi fratelli,</p>
<p>all&#8217;inizio del tempo di Quaresima vorrei rivolgermi a voi con parole semplici e un solo, accorato, appello. Nelle ultime settimane la Chiesa di Nola ha sofferto con centinaia e centinaia di persone che hanno perso improvvisamente il lavoro. In nome della comunità dei credenti, ho dovuto spendermi spesso in prima persona per sollecitare le istituzioni e il mondo dell&#8217;economia,chiedendo un di più di cuore e umanità.</p>
<p>Proprio questo lungo periodo di sofferenza a fianco a chi non riesce a vedere la luce della Speranza mi spinge a non pronunciare nuovi discorsi.</p>
<p>Vi chiedo soltanto,in nome delle difficoltà materiali e spirituali che vivono tanti nostri fratelli,di vivere una Quaresima caratterizzata dalla sobrietà e dalla solidarietà silenziosa. Sobrietà delle parole, dei gesti, dei pensieri, dei consumi, degli stili di vita. Solidarietà silenziosa che si esprima con gesti concreti di vicinanza materiale e spirituale. Sobrietà e solidarietà personali e comunitari. Perché uno stile esemplare vissuto insieme, e non da soli, ha il potere di diventare cultura attraente per molti.</p>
<p>In questo tempo, fratelli, impariamo la sobrietà contemplando il Signore in digiuno nel deserto, impariamo la solidarietà contemplando il Signore che,nell&#8217;intimità con il Padre,matura la scelta di offrirsi gratuitamente per la salvezza degli uomini. Proponiamoci un digiuno sincero e motivato interiormente da tutto ciò che è inutile. Proponiamoci un&#8217;astensione consapevole da ciò che non contribuisce alla nostra autentica umanità. Proponiamoci un distacco sincero dai beni, in modo da poter offrire a chi ha bisogno, senza indugi e senza compiacimenti. Proponiamoci un rinnovamento delle priorità, in cui al primo posto salga il bisogno di chi sta peggio,e non l&#8217;autorealizzazione.</p>
<p>Sosteniamo queste intenzioni con la preghiera incessante, accompagniamo il Signore verso la Croce e verso la Gloria della Resurrezione colmando la sete del nostro cuore con il sogno di Dio Padre:un&#8217;umanità felice perché fraterna.</p>
<p align="right"><strong>Mons. Beniamino Depalma</strong></p>
<p align="right"><em>Arcivescovo -Vescovo di Nola</em></p>
<p align="right"><em>Nola, 7 febbraio 2010</em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/cartellina_quaresima.pdf">cartellina_quaresima</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/quaresima_completa_bassa_ris.pdf">opuscolo quaresima</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/foglio_messaggio_vescovo.pdf">messaggio Vescovo</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; tempo di Quaresima</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 10:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizia 2]]></category>
		<category><![CDATA[acr]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[azione cattolica nola]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest'anno l'equipe diocesana Acr propone ai vari gruppi parrocchiali di vivere il classico momento di preghiera suddivisi in zone pastorali. Si inizia sabato 20 febbraio alle ore 15.30 a Marigliano con la veglia della II zona...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://viverelagheula.net/files/parcelle_semina2%5B1%5D.jpg" alt="" width="227" height="169" />Come sapete, quest&#8217;anno l&#8217;equipe diocesana Acr propone ai vari gruppi parrocchiali di vivere il classico momento di preghiera suddivisi in zone pastorali.</p>
<p>Vi ricordiamo che l&#8217;appuntamento è previsto alle ore 15.30 nelle varie parrocchie indicate:</p>
<ul>
<li>20 febbraio: II zona pastorale (la parrocchia che accoglie è S. Maria delle  Grazie di Marigliano)</li>
<li>20 marzo: I zona pastorale (la parrocchia che accoglie è S. Michele  Arcangelo di Saviano)</li>
<li>20 marzo: III zona pastorale (la parrocchia che accoglie è S. Alfonso di  Torre Annunziata)</li>
</ul>
<p>Per la II zona pastorale, visto che il 20 febbraio è alle porte, gli educatori saranno contattati a breve per le indicazioni specifiche.</p>
<p>scarica la veglia di preghiera <a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/Preghiera_zonale_quaresima.doc"></a></p>
<p><a href="http://www.azionecattolicanola.it/wp-content/uploads/2010/02/Preghiera_zonale_quaresima.doc">Preghiera zonale quaresima</a></p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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