L’amore è un’altra cosa…

“L’abbraccio non è mai una presa ma una resa”… questa è una delle frasi che ha dato inizio al nostro week end appena conclusosi nella suggestiva cornice di S. Maria degli Angeli. Con l’esperienza di “Disegni di affettività”, ancora viva nel cuore, torniamo a casa con qualche consapevolezza in più sul dono dell’ amore che grazie a Dio viviamo da 10 anni, come fidanzati!

Con la guida del vescovo di Foligno e assistente generale di A.C., Gualtiero Sigismondi, la competenza e la simpatia di Marco Scarmagnani, la costante e tenera attenzione di Stefano e Rita Sereni, la capacità unica di accarezzare il cuore di don Tony Drazza, assistente nazionale SG, e con la gioiosa presenza delle circa 50 coppie  che come noi hanno accolto questa proposta nazionale di A.C., abbiamo viaggiato verso la riscoperta dell’amore che prende forma, nella vita di ognuno e nella vita di coppia.

“L’amore è un’altra cosa”, è da qui che siamo partiti… “Comincia con lo sguardo, la lampada del corpo, che segna la rotta; seguito dal silenzio dell’ascolto, grembo necessario per fecondare le parole più belle. Amore è anche il dialogo delle lacrime, torrente in piena di dolore o gioia, che mostra ciò che davvero siamo. Amore è intensità dell’abbraccio, che stringe, cinge, accoglie, disarma… È la dolcezza del bacio: porto del sorriso, molo dei sentimenti, áncora dell’abbraccio, palpito del cuore.” Il Vescovo Gualtiero apre il week end così, con una lectio sul salmo 121, accostando i gesti e le parole dell’ “itinerario dell’amore” a quello della preghiera. La riscoperta continua poi attraverso momenti di condivisione vissuti in coppia e piccoli giochi  in cui siamo stati chiamati a “sperimentare” aspetti fondamentali dell’amore: la bellezza, la fiducia, l’ascolto.

Abbiamo avuto l’opportunità di soffermarci e interrogarci sul nostro modo di amare a partire dal confronto con la teoria di Sternberg per poi giungere all’Amoris Laetitia, dalla quale possiamo ricavare “gli ingredienti dell’amore” tra i quali ci piace ricordare in particolare la pazienza, che  non è un trattenere, ma è un’azione di costante scelta di come comportarsi nel momento successivo, rendendoci liberi e non schiavi degli impulsi; il perdono, possibile e auspicabile, che se non avviene proprio all’istante, ci fa star bene anche il solo mettersi in cammino verso di esso; la fiducia, anche l’esperienza che l’altro fa singolarmente fa crescere la coppia nell’amore, per cui è importante preservare degli spazi di autonomia; la speranza , sperare in una maturazione che non vuol dire che tutto cambierà in questa vita ma implica l’accettare che certe cose non accadono come si desiderano…

È stato bello poi poter ricordare le affinità che hanno fatto sì che scegliessimo proprio l’un l’altra ed è stato ancor più bello rileggere le differenze da un altro punto di vista, riscoprendole complementarietà, che quindi non fanno altro che unirci!

E come ad ogni campo, week end, evento di A.C., non sono mancate le occasioni per tessere relazioni… Giovani fidanzati, coppie prossime al matrimonio, giovani famiglie con figlioletti allegri, tutti preziosi compagni di cammino attraverso i quali siamo riusciti a scorgere l’amore che si trasforma nelle varie fasi della vita e che non prescindendo mai dalla vita di fede, anzi venendo inglobato in essa, riesce a testimoniare quanto amati siamo, ognuno di noi, ancor prima di amare!!!! Sì, siamo amati pur mancando di perfezione, siamo amati con le nostre fragilità, siamo amati nella nostra complessità da Chi ci impasta, ogni giorno con mani di fiducia e alito d’amore, da Chi ci ha chiamati a prendere parte alla storia della salvezza, che continua giorno dopo giorno, carezza dopo carezza, abbraccio dopo abbraccio, resa dopo resa, con un costante accogliersi reciprocamente, con tutte le difficoltà, con tutte le differenze, con tutte le gioie, con tutte le imperfezioni. E se siamo stati chiamati per essere  strumenti di Dio, abbiamo una grossa responsabilità, quella di dimostrare l’ Amore e abbiamo imparato che per farlo dobbiamo “colorare oltre i margini” , per contagiare tutti con i colori della nostra vita… E avere gli occhi sorridenti, ricordando che ognuno di noi è “capace di luce” nella vita dall’altro, e insieme,  nella vita degli altri.

Questo week end ha fatto maturare in noi impegni e promesse come la “promessa di tenerezza” che ci invita  ad avere occhi sempre attenti l’uno per l’altra; la “promessa di fragilità” perché amare è disarmarsi e permettere all’altro di donare tutto se stesso accogliendo le tue fragilità;  l’ impegno di “perdere il proprio tempo” per dedicarlo l’uno all’altra; l’impegno ad essere oggi  “coppia per le coppie” e domani “famiglia per le famiglie” per vivere, condividere e testimoniare sempre questo grande dono, promessa, impegno d’ Amore!!!!!

Vogliamo ringraziare la nostra preziosa, e ci sorge spontaneo dire anche “tenera” AC, che stavolta ha avuto il volto di Stefano e Rita Sereni, i responsabili nazionali dell’area famiglia e vita, e di don Tony Drazza, che ci hanno “abbracciati” con infinito affetto!

Elena e Massimiliano

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