Esperienze e relazioni che lasciano il segno…

Mi chiamo Emanuela, ho 17 anni e faccio parte dei giovanissimi della parrocchia “Santa Maria del Suffragio” di Pomigliano D’Arco. E’ la seconda volta che partecipo ad una “Scuola di preghiera”, e in tutti e due i casi sono rimasta piacevolmente colpita. Sia dall’accoglienza, soprattutto da parte degli animatori attenti e disponibili che rendono l’ambiente molto familiare. Sia per come vengono affrontati alcuni argomenti, che ti fanno molto riflettere su te stesso, sul rapporto che noi giovani abbiamo con Dio e con la Chiesa.
Durante quest’incontro abbiamo trattato gli argomenti della tentazione e del discernimento, spiegati dai due assistenti don Luigi e don Vito. Ci hanno spiegato in modo molto semplice e “simpatico” questi due argomenti molto importanti. Poi attraverso i vari laboratori abbiamo espresso la nostra opinione dandoci la possibilità di conoscerci meglio. Molti ci hanno lasciato qualcosa come un pezzo della loro storia, e io trovo che questa sia la cosa più bella della “scuola di preghiera”, perché hai la possibilità di conoscere altre persone, relazionandoti, e a volte nascono delle amicizie profonde.
Inoltre in questa occasione abbiamo avuto l’onore di incontrare il nuovo vescovo di Nola, padre Francesco, che ci ha raccontato la sua esperienza di quando ha incontrato il Papa Francesco e il vero significato della preghiera.
Infine, consiglio a tutti di fare questo tipo di esperienza, anche perché non mancano i momenti leggeri, dove si scherza e si ride senza offendere ma rispettando sempre gli altri.

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