“Si alzò e andò da suo padre” – week-end di spiritualità di Quaresima per 12-14 (27-28 febbraio)

Le Feste di Natale ci sembrano ancora dietro l’angolo. Molti, forse tutti, hanno ancora il pandoro nella credenza, eppure eccoci qui, alle porte della Quaresima, pronti ad accogliere, ancora, quel tempo di profonda conversione e grazia che ci è donato per amore, a prescindere dai meriti o demeriti di ciascuno. Un tempo speciale che porta in sé un dono ancor più speciale, quello che Cristo, con la sua morte e risurrezione, fa ad ognuno di noi.

Egli è la promessa vivente di un Dio misericordioso e innamorato, Padre Suo e nostro.

E’ la storia di un padre buono anche quella che ci accompagnerà nel prossimo week-end di spiritualità per ragazzi (12-14). L’idea è come sempre, quella di poterli avvicinare alla Parola, al Vangelo, raccontando loro la vita di un Dio fatto carne, che incontra persone, cammina, mangia, cresce, in una parola: vive. Proprio come loro, come noi.

È un preciso atteggiamento di Gesù che motiva la scelta di questa parabola: Egli accoglie i peccatori, li ascolta e mangia con loro; un atteggiamento in antitesi con le convinzioni di scribi e farisei, secondo i quali i peccatori avrebbero dovuto pagare un prezzo più alto per meritarsi il ritorno nelle comunità e il Maestro sarebbe dovuto essere più severo e punitivo nei loro confronti. Gesù racconta ben tre parabole per scardinare questo punto di vista, fondato sulla logica del “merito”, una logica che riguardava anche la concezione di Dio: la parabola dell’uomo che ha perduto una pecora (Lc 15,4-7), della donna che ha smarrito una moneta (Lc 15,8-10), e quella del padre e dei due figli (Lc 15,11-32). Come quando si ritrova qualcosa che si era perduto o come quando torna un figlio che si era allontanato, così, quando un peccatore ritorna, il sentimento di Dio è uno soltanto: la gioia! È questo che Gesù intende spiegare a coloro che si considerano “giusti”: la gioia di riabbracciare un peccatore che si era allontanato va oltre ogni cosa, va oltre il motivo che lo ha condotto ad allontanarsi, va oltre la logica del merito, va oltre il pensiero comune. Dio non chiede un prezzo da pagare, non chiede nulla in cambio del suo perdono: Dio è felice e vuole festeggiare!

Il week-end si svolgerà il 27 e 28 Febbraio dal primo pomeriggio del sabato, ore 15.30, alle ore 13.00 della domenica, presso Casa Clero in Via Seminario, Nola. La quota di partecipazione è di 15 euro. Le adesioni vanno comunicate a Valentina Vitanza (vitanza.valentina@libero.it) entro il 14 Febbraio e sarà possibile prenotare 2 ragazzi per Parrocchia. Per richieste aggiuntive di partecipanti sarà possibile inserire i nominativi in lista d’attesa. Nel caso di disponibilità verranno accolti altri partecipanti in base all’ordine di prenotazione. Sarà opportuno portare con sé: lenzuola, asciugamani, occorrente per l’igiene personale, quaderno, penna e Bibbia. I ragazzi saranno coinvolti in attività laboratoriali e momenti di riflessione e celebrazione che partono dalla loro esperienza personale per confrontarsi con l’esperienza di Gesù di Nazareth, per accompagnarli attraverso gli ostacoli e i passaggi, spesso impervi, della loro vita di preadolescenti.

Abbracciandovi con l’affetto di sempre, auguriamo a tutti voi un buon cammino quaresimale!

L’èquipe Acr

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