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Festa del ciao 2015 – la proposta

Con la festa del Ciao i ragazzi concludono un mese in cui, dopo essersi ritrovati e aver fatto nuove amicizie nel gruppo ACR, vogliono ripartire per una nuova avventura da vivere insieme e con la comunità parrocchiale.

L’ambientazione è una stazione… da cui partono treni, per il nord, il sud, treni regionali, intercity… insomma, ogni treno deve affrontare un viaggio diverso… Cosa succederà mai durante questa partenza???

I ragazzi all’ingresso vengono divisi per età, in modo da poter adattare meglio i giochi in base alle varie difficoltà. La divisione può essere fatta consegnando loro dei biglietti da viaggio, che si diversificano per la destinazione (es.: i 6-8 hanno destinazione “Roma”, e tra loro ci sarà chi avrà un biglietto per la “freccia Rossa”, chi per “Italo” chi per il “regionale” e così via, in modo da dividere ulteriormente creando dei sottogruppi laddove i numeri siano elevati).

Oltre ai giochi proposti dalla guida, che nel particolare richiamano l’attenzione sulle diverse azioni che si compiono prima e durante una partenza, vogliamo darvi qualche suggerimento in più.

Dopo aver diviso i ragazzi, ogni gruppo si impegna ad abbellire esternamente la propria valigia (previamente preparata dagli educatori in 3D o su cartelloni), i 12-14 con simboli che rappresentano ognuno di loro (es. Mario si rappresenta con un disegno di un libro, Giovanna si rappresenta con l’immagine di una spugna ecc… ), i 6-8 e i 9-11 possono invece scrivere i loro nomi, mentre internamente ognuno di loro (chi usa la valigia sul cartellone può scrivere sul retro) infilerà un biglietto su cui scriverà tutto ciò che vorrebbe portare con se in questo viaggio (possono essere sia nomi di oggetti per loro importanti sia persone care, atteggiamenti con cui decidono di partire ecc.).

Una volta preparate le valigie, la festa può continuare con i giochi proposti dalla guida.

Sarebbe bello che ci fosse un “capostazione”, un educatore che così vestito conduca questa “partenza”, di gioco in gioco.

Tra un gioco ed un altro attraverso annunci speciali, potrebbero partire dei mini-quiz che consentono di ottenere delle agevolazioni in carrozza, per esempio poltrone comode, ottime per viaggi lunghi, carrozze con distributori gratis (pretesto per il momento della merenda qualora venisse pensato).

La stazione è un luogo di partenze, e anche di arrivi, e proprio nella nostra, ad un certo punto dei giochi, l’attenzione cade su una donna indiana di nome Deepa che si aggira tra i binari con aria spaesata (leggi sulla guida la sezione in lilla dedicata alla storia-mese del ciao). Deepa è nel bel mezzo del suo viaggio….

Un annuncio di ritardo prolungato ferma i giochi ed ecco che il capostazione annuncia che c’è stata confusione su tutte le linee ferroviarie per questo i treni non riescono a ritrovare le varie destinazioni!

Il gioco che aiuterà i vari treni a ritrovare le giuste coordinate sarà una staffetta il cui obiettivo dei ragazzi sarà quello di attaccare 6-7-8 monumenti o paesaggi al posto giusto su un planisfero (ogni gruppo avrà le sue immagini e il suo planisfero). L’educatore, durante la preparazione delle immagini farà attenzione a non far mancare un monumento o un paesaggio indiano!!!

Lo step successivo sarà quello di presentare Deepa e lo si può fare partendo proprio dai monumenti o dai paesaggi che i ragazzi hanno appena visto… da quale Paese verrà questa donna? Deepa racconta un po’ della sua storia, del motivo di questo viaggio… ora è in Italia, che non è il suo paese, e non ci rimarrà per molto… il compito dei ragazzi è quello di accogliere Deepa facendola sentire a casa sua… ci si sente a casa propria quando si ha familiarità con i luoghi , le tradizioni, la cultura, e così ogni gruppo si impegna a raccontare disegnando, costruendo, o utilizzando il proprio corpo, la città in cui vive.

Ogni gruppo, in base all’età dei ragazzi avrà un compito specifico: per esempio i 6-8 dovranno riprodurre una pizza o un piatto di spaghetti con cartelloni, carta crespa, i 9-11 si occuperanno di rappresentare il paesaggio, quindi mare, Vesuvio, e i 12-14 potrebbero rappresentare dei monumenti o dei luoghi di Napoli come Piazza del Plebiscito o Castel dell’Ovo… insomma, spazio alla fantasia!

Deepa si sente davvero accolta e così decide di aprire la sua vita ai ragazzi ancora di più… decide di insegnargli una danza tipica del suo paese!!!! Dalla filodiffusione della stazione parte una musica indiana e tutti ballano con Deepa la sua danza! Le culture si intrecciano, e dopo la danza indiana, la festa può concludersi con una tarantella da ballare tutti insieme in cerchio, con Deepa!

 

Abbiamo voluto integrare in questo modo la proposta di festa del Ciao riportata dalle guide per far si che anche i ragazzi abbiano modo di cominciare a riflettere su quello che in Europa, in Italia sta accadendo in questo periodo, puntando alla riscoperta dell’atteggiamento di accoglienza che deve essere alla base dello stile di noi cristiani.

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