Corresponsabili della gioia di vivere

assemblea

Si è chiusa sabato, con l’udienza con papa Francesco, la XV assemblea nazionale dell’Azione Cattolica. Giorni intensi, ricchi di entusiasmo e democrazia. La nostra diocesi è stata rappresentata da Marco, don Alessandro, Sara, Mena, Alfonso, Michele, e da Carmela e Giuseppe che ci hanno raccontato la loro esperienza. In coda trovate il materiale dell’assemblea: la relazione di Franco, il documento approvato, il messaggio alla Chiesa ed al Paese.

L’esperienza della XV assemblea nazionale “Persone nuove in Cristo Gesù, corresponsabili della gioia di vivere” è stata per me un momento di Grazia, che ho vissuto in maniera intensa e profonda. Quasi mi sono sentita “privilegiata” perché ho sperimentato nuovamente, come il Signore chiama attraverso le persone, le quali ti danno la possibilità di vivere questi momenti così importanti per la formazione personale e di gruppo. La dimensione nazionale non l’avevo mai vissuta finora e sono davvero contenta di aver condiviso questi tre giorni con parte della Presidenza. Che dire: tutta una emozione, soprattutto la relazione del nostro beneamato Presidente nazionale Franco Miano, che ci ha fornito degli spunti davvero forti e concreti per poter rendere sempre più belle le nostre associazioni diocesane e parrocchiali. Franco stupisce sempre, stavolta si è superato: “Puoi capire che é più bello ricevere che dare, solo se ti sei sforzato di donare” Belle e sante parole! Poi, il documento assembleare, che ha richiamato un po’ le associazioni a tutti i livelli, parrocchiale e diocesano, ad una autentica conversione che richiede la capacità ad uscire, un’attenzione al linguaggio e come ha detto Franco, a saper dire le cose di sempre con le parole dell’oggi. E’ emersa molto bene l’attenzione per le periferie del mondo e dell’esistenza in genere, alle quali devono essere rivolte le potenzialità che l’associazione mette a disposizione.
Tre giorni ricchi di belle relazioni e confronti positivi con altre esperienze diocesane di tutta Italia, dividendoci ogni giorno tra la Domus Pacis e la Domus Mariae.
Nell’incontro coi Presidenti parrocchiali, il Papa ha parlato all’Azione Cattolica esortandola a lavorare nelle parrocchie, soprattutto quelle segnate da stanchezze e chiusure. E ha consegnato a noi  delegati tre verbi: rimanere (con Gesù), andare (per le strade) e gioire (nel Signore)…
L’unica nota stonante: la Pioggia durante l’attesa per incontrare il Papa…siamo diventati quasi dei pesciolini, ma ne è valsa davvero la pena!

Carmela, vicepresidente del settore adulti

Ebbene si, il Msac diocesano può gridare : io c’ero! Emozionato, forse puerilmente spaventato dinanzi a quella variegata moltitudine di donne e uomini provenienti da ogni dove dell’italica penisola, dal Friuli alla e Sicilia, anche il nostrano Msac ha avuto il privilegio di  presenziare,con trepidante orgoglio, ai lavori della XV Assemblea di Azione Cattolica, la “sorella maggiore” che supporta ognuno di noi ,con intraprendenza ed eroismo virtuoso  nel cammino verso la Santità. Azione Cattolica, dovrebbe divenire sempre più sinonimo di gioia, democraticità e appartenenza.  Seppur tramortiti dalla stanchezza, gli occhi e il cuore son ancora ricolmi di gioia, di una gioia particolare; è la gioia di riscoprirsi parte inscindibile di una grande e disordinata famiglia, è la gioia di sentirsi nuovamente fratelli, persone nuove in Cristo Gesù.  Un’esperienza  edificante, quella dell’Assemblea Nazionale che, con un eufemistico paragone, potrebbe essere descritta come un “ritrovarsi” a Natale, con tutta la famiglia riunita : tante cose da raccontarsi, novità, tante risate e, ancora una volta, tanta gioia! La medesima gioia azzardatamente provvidenziale, inesauribile  che  ha spinto ognuno di noi ad impegnarsi, a dire il proprio sì al Vangelo, a sopportare pazientemente e con costanza quasi stacanovista la votazione di una serie interminabile di emendamenti. Siamo pur sempre degli asinelli  che cercano di caricare sul proprio dorso Nostro Signore e la Chiesa, gli stessi asinelli che, nello spirito ecumenico del Concilio Vaticano II,  fanno sì che l’”Acciòn Cattolica”, per dirla all’Emilio Inzzauraga, sia immersa nel popolo di Dio. Proprio per questo siamo a tutti gli effetti corresponsabili della gioia di vivere, proprio per questo siamo e resteremo persone nuove in Cristo Gesù e come il Maestro proviamo disagio dinanzi ai meri compromessi della secolarizzata società attuale. D’altronde, nessun aderente, neanche il più piccolo acierrino, vive esclusivamente in funzione di sé, tutt’altro! E ce lo dimostra la democraticità della nostra associazione,  la cui partecipazione alla perenne genesi democratica  è un dono
prezioso non solo per i laici di Ac, ma per l’intero paese . Scommettere, quindi, sulla partecipazione e sulla testimonianza significa sconfiggere inesorabilmente l’individualismo.  Una spontanea preghiera scaturisce al termine dei lavori assembleari, una preghiera rivolta a tutti gli aderenti:  aiutate, invogliate, spronate con i gesti e la preghiera i vostri responsabili, pretendete esempi validi di impegno, di fedeltà alla vita associativa e al Vangelo, partecipate con loro al cammino laicale verso la Santità! E’ necessario rimanere in Cristo, andare a testimoniare e cantare la gioia!

Giuseppe, segretario diocesano del Msac

Relazione Presidente XVAssemblea.pdf (282 downloads )

Una proposta per il precetto pasquale (85 downloads )

Il documento assembleare sarà disponibile a breve

La pagina ufficiale della XV Assemblea nazionale da cui è possibile scaricare tutto il materiale (riflessioni, omelie, discorsi, documenti, comunicati stampa, ecc)

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