Se non l'avessi incontrata…

Carissima Presidente e carissimi amici dei Consiglio diocesano di Azione Cattolica, scrivo a voi idealmente affidando alla vostra responsabilità associativa il mio invito e, ancor più, il mio grazie all’intera Azione Cattolica della diocesi di Nola. Al mio cuore si fanno presente tanti volti che hanno reso ricca e unica la mia esperienza di uomo, di cittadino e di cristiano, all’interno della nostra associazione.

Diversi di questi volti, magari, a qualcuno di voi risulteranno poco familiari, alcuni perché hanno vissuto in un altro periodo la loro parte di responsabilità nell’associazione diocesana e adesso sono impegnati in altri campi, altri perché hanno già terminato la loro esistenza terrena.

Vorrei che innanzitutto per questi volti passasse la mia testimonianza di socio che, grazie all’AC, ha potuto maturare scelte personali ed ecclesiali senza le quali la mia vita avrebbe avuto un senso, per cosi dire, “contratto”. Gli incontri, la realtà associativa, la rete di amicizie sincere, mi hanno aiutato a leggere la mia vita nell’ottica del dono, e quest’ansia di dono va facendosi, giorno dopo giorno, sempre più radicale nella mia vita.

Se non avessi incontrato sulla mia strada l’Azione Cattolica, o, meglio, se il Signore non mi ci avesse fatto inciampare con ostinazione, non avrei visto, forse, con tanta chiara immediatezza la possibilità di vivere un cristianesimo maturo, adulto, che si interroga, che lentamente ma inesorabilmente dà e deve dare forma ad ogni più piccolo aspetto della vita quotidiana. Se nella vita e servizio all’Azione Cattolica non avessi maturato l’attenzione alla Parola di Dio e alla Celebrazione Eucaristica, non avrei avuto la gioia immensa di saper leggere i segni della Chiamata alla speciale consacrazione nel sacerdozio,

Se c’è nella vocazione un merito umano (pur sempre secondo all’iniziativa di Dio), nel mio caso si può ben dire che ogni socio, dall’ultimo seienne tesserato quest’anno al “decano” fra gli associati, può pretendere per se una parte di questo merito: e nel terreno buono ecclesiale che ognuno di noi ha contribuito nel suo piccolo a vangare che è germogliata e fiorita la mia vocazione, e, ne sono certo, matureranno tanti altri aneliti alla pienezza umana e cristiana che il Vangelo esige da noi.

Grazie amici miei dell’Azione Cattolica! La più bella, la più preziosa corona che potrei desiderare nel giorno della mia ordinazione diaconale e la vostra presenza discreta e orante per un fratello che si appresta, con trepidazione per la propria indegnità, a servire la Chiesa nel ministero ordinato,

Considero un privilegio singolare essere ordinato diacono nel giorno in cui si celebra la memoria liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce: quel legno glorioso, sul quale fu appeso il redentore del mondo, è il segno più eloquente dell’amore di un Dio che viene in mezzo a noi per servirci, e non esita a farlo fino al supremo sacrificio, al più alto gesto d’amore. È quella Croce la nostra spes unica, nella quale e grazie alla quale si riassume ogni nostro servizio alla Chiesa di Dio.

Vi chiedo di pregare innanzitutto per questo, perché cioè io sappia nella diaconia alla Parola di Dio indicare agli altri gli innumerevoli legni delle croci alle quali ancora oggi viene appeso il Salvatore del Mondo, e, nella diaconia al popolo santo di Dio, sappia tergere e medicare le piaghe di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello Spirito, spesso derisi e “crocifissi” da una umanità indolente e incapace di riconoscere il Cristo nei più piccoli e poveri.

Quanto ho imparato nella nostra associazione, come socio, come educatore e animatore, come membro del Consiglio Diocesano, lo considero un tesoro prezioso per continuare a lavorare con la stessa passione, la stessa serietà e la stessa gioia che questa associazione, in tutti i suoi componenti, ha saputo trasmettermi,

“Perché noi serviamo l’AC non poi perché c’interessa di fare grande l’AC, noi serviamo l’AC perché ci interessa di rendere nella Chiesa il servizio che ci è chiesto per tutti i fratelli, E questa credo sia la cosa veramente importante”: sono le parole del presidente Bachelet al termine della Assemblea Nazionale del 1974. Le consegno a me e a voi, perché ci aiutino a continuare ad impegnarci, fianco a fianco, nel comune servizio del regno di Dio, che viene in mezzo a noi e chiede di essere accolto ”perché la vostra gioia sia piena” [Gv 15, 11].

Insieme, avanti, col coraggio del mercante che va in cerca della perla preziosa!

Fraternamente in Cristo

Nola, 29 luglio 2011
Santa Morta di Betania

Marco Antonio Napolitano

3 commenti

  1. ……che bello, Marco!!! e che bella la nostra AC…… grande emozione nel leggere quanto scrivi….

  2. Marco le tue parole ci riempiono di gioia. Ti saremo vicino, purtroppo non tutti fisicamente, ma di sicuro nella preghiera.

  3. come vecchio associato all’ac ed ex presidente parrocchiale ti auguro di continuare e progredire nel tuo servizio diaconale.al sevizio della santa madre chiesa e di tutto il popolo cristiano

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