Il Msac e la memoria delle vittime delle mafie

Il 21 marzo di ogni anno è la Giornata della memoria di tutte le vittime della criminalità organizzata e dell’impegno. Il giorno è stato stabilito dall’associazione Libera, scegliendo la data simbolo dell’inizio della primavera, giorno della rinascita della natura, perché possa essere giorno del risveglio delle coscienze di tutti i cittadini per la costruzione di quella famosa  strada della legalità che troppe volte è stata danneggiata.

Giornata della memoria perché ogni vittima della criminalità organizzata ha il diritto di essere ricordata, per aver contribuito alla lotta contro la mafia, e tra queste ci sono anche vittime anonime che sono state uccise per caso senza un motivo preciso.

Ma è anche  giornata dell’impegno perché c’è bisogno che tutta la società si impegni ad imitare quelle vittime per il loro desiderio di vincere questa lotta.

Per contribuire a diffondere nella Scuola questo “sapere di cittadinanza”, come afferma il “Manifesto degli stati generali antimafia”, anche quest’anno il MSAC si è preso a cuore l’impegno ad incoraggiare nelle scuole tale riflessione.

I ragazzi del MSAC del Liceo “C. Colombo” di Marigliano hanno pensato di ricordare questa giornata appendendo, a partire dal 18 marzo, vari cartello per i corridoi dell’istituto.  In questo modo si è cercato di catturare  l’attenzione dei passanti mattutini, mentre i msacchini stessi hanno potuto rendersi conto della sofferenza che affligge questa terra. Sui vari cartelloni sono stati riportati i nomi di alcune tra le migliaia di persone uccise dalla mafia e famose citazioni di personaggi degni di nota che ancora oggi lottano contro essa.

Spiando da dietro le colonne, hanno notato, con grande stupore, di essere riusciti nell’ intento di sensibilizzare i ragazzi affinché imparino a lottare per conseguire i propri ideali, come ci è stato trasmesso da figure importanti come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Don Peppino Diana, persone che hanno anteposto il bene comune alla loro stessa vita.

Contemporaneamente, il 18 marzo, ad un giorno dai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, anche il MSAC del liceo classico “G. Carducci” di Nola ha affrontato il problema delle mafie e della lotta ad esse, organizzando un’assemblea di istituto sul tema della legalità, dal titolo “Noi alla luce della legalità”.

Dopo le assemblee di classe, gli studenti si sono riuniti nella biblioteca della scuola dove a contribuire allo svolgersi della discussione sono intervenuti ospiti che si occupano di problematiche sociale in diversi ambiti: la dottoressa Cristina Amoroso P.M. della procura della Repubblica di Nola, don Aniello Tortora, responsabile diocesano dei problemi sociali e lavoro e parroco a Pomigliano D’Arco, l’avv. Raffaele Dobellini, aderente ai Giuristi Cattolici e responsabile dell’associazione “Insieme per la Legalità” ( nonché da tempo socio e responsabile di AC ) ed infine  Giuliano Vosa, ricercatore in Diritto Costituzionale presso l’università Luiss di Roma. In circa un’ora, gli allievi del Carducci, attraverso domande poste agli ospiti, hanno provato a chiarire il senso della parola “legalità” ed il miglior modo per approcciarsi ad essa fin dall’adolescenza. Ogni domanda è stata accompagnata da un video in cui venivano intervistati alcuni studenti per raffrontare cosa loro stessi pensassero in merito all’argomento con il parere degli esperti. Il tutto si è poi concluso con il consiglio e l’augurio da parte degli ospiti, cioè di restare uniti perché insieme nulla è imbattibile, compresa la forza schiacciante di chi usa la violenza per raggiungere i propri obbiettivi.

Tina Napolitano, Tersa Nocerino, Filomena Marotta

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