Buon sangue non mente!

Il XIV congresso nazionale del MSAC, che si è tenuto a Roma dall’8 al 10 Aprile, si è svolto all’insegna dell’accoglienza, del confronto, del dibattito e del divertimento (che non può mancare in ogni incontro msacchino!) .
Ripercorrendo le tappe fondamentali e significative di questi giorni, vi parlerei sicuramente di parole, che, a distanza di tempo, ancora risuonano in me: le parole di Domenico Starnone, docente e scrittore,che ha approfondito con noi i dieci punti da lui enunciati sulle caratteristiche della Scuola, nella seguitissima trasmissione tv  “Vieni via con me”, di cui è stato ospite.

Un’altra esperienza significativa, vissuta nella stessa giornata, è stata la divisione in gruppi di lavoro e confronto : ad ognuno di essi è stato affidato una parte del documento congressuale, in modo tale da poterne insieme dibattere gli aspetti, i contenuti, gli impegni del MSAC per il prossimo triennio … Mai come in quel momento,  ho respirato area di democrazia!
Frutti diretti di questi gruppi sono stati i ben 23 emendamenti al documento congressuale ( record nella storia del congresso!), per la realizzazione dei quali la Domus Mariae si è trasformata in una piazza dove tutti esprimevano le proprie idee, ascoltavano pareri, accettavano consigli, tutti si sono sentiti partecipi … E poi le votazioni! Tutto si è svolto minuziosamente, seguendo a pieno il regolamento: veniva presentato la richiesta di emendamento, un rappresentante ne parlava a favore, un altro a sfavore in modo che venissero compresi non solo gli aspetti positivi degli emendamenti, ma anche eventuali problematiche che non tutti prendono in considerazione … Così, a ritmo di bracci che sollevando il cartellino verde del delegato appoggiavano o respingevano un emendamento, è trascorso il pomeriggio.
Finalmente, quando il documento congressuale è stato approvato, Saretta Marotta, la segretaria uscente, è stata  pronta a farci commuovere con le sue parole che riassumevano tre anni di impegno, collaborazione, disponibilità, allegria … Anni per i quali non finiremo mai di renderle grazie. Scoppiano gli applausi, mentre intanto vengono presentati i nuovi candidati come membri dell’equipe nazionale e la candidata a segretaria.
E poi, dopo cena , le votazioni … Insomma, una giornata pienissima di avvenimenti … E dopo un pomeriggio del genere voi tutti penserete: “si meritano un po’ di riposo!”…. No, perché l’asinello “mai fermo sta” e i nostri piedi continuarono a camminare, fuori dalla Domus Mariae, per le strade di Roma … Roma di notte, attraverso un itinerario che seguiva le tappe più importanti della città, però in modo particolare, come solo la nostra equipe nazionale poteva pensare: abbiamo infatti seguito le tappe che hanno caratterizzato la vita dell’Azione Cattolica nel suo intrecciarsi con la storia del nostro Paese … Non ho mai visto Roma in questo modo, rivivendola con gli occhi di giovani e giovanissimi di AC che hanno fatto la storia della nostra associazione.

Inizia il nuovo giorno alla Domus Marie (dopo una ricca colazione!) nella chiesa della Domus, di una bellezza unica, pronti alla celebrazione Eucaristica. S.E mons. Domenico Sigalini, assistente nazionale AC, ha avuto la capacità di leggere il Vangelo con gli occhi di un ragazzo, aiutandoci a  trarre da esso risposte, consigli , riuscendo a raggiungere il cuore e la mente di  tutti noi.

E poi ancora un momento di dibattito e crescita formativa, con Maila Archetti, insegnate di storia al liceo e ex msacchina, e Roberto Parisini, ricercatore dell’università di Bologna, docente alle SSIS.

Liberiamo le stanze, quasi con una tristezza che ci prese prima ancora di abbandonare la Domus Marie: abbiamo vissuto un giorno e mezzo in quel luogo, ma per come l’abbiamo vissuto, sembrava essere molto di più … Ma non c’era motivo di essere tristi: si sentivano già le voci di tutti cantare le canzoni msacchine, tutti ballavano, e sull’onda di quest’entusiasmo vengono proclamati i nuovi membri dell’equipe nazionale … E, ovviamente, la segretaria! Elena Poser …. che con un po’ di commozione ha espresso i suoi desideri, colmi di speranza per il nuovo triennio, e noi, carichi di queste speranze e della forza di cui ci ha riempite questo congresso, torniamo in diocesi, per portare a voi i frutti, positivi, di questo splendido incontro.

E’ stato come respirare una ventata di aria fresca … Che forza questo MSAC!

Claudia Tartigro

 

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