Lo scorso lunedì 24 gennaio ci ha lasciato Rosettina Campana, storica presidente della parrocchia di S.Francesco di Pomigliano d'Arco. Pubblichiamo il profilo che ne ha tracciato don Salvatore Mungiello durante l'omelia per le sue esequie.

Ciao Rosettina

“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”

“ Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me , non morirà in eterno.”

Queste parole del Signore Gesù ci suggeriscono e ci indicano l’atteggiamento spirituale con il quale vivere questo momento in cui, come comunità pasquale, vogliamo elevare a Dio, nostro Padre e Signore della vita, la nostra preghiera di suffragio per Rosettina, nella ferma certezza di fede che “ Cristo mia speranza è veramente risorto”.

Con queste parole della fede vogliamo anche essere vicini ai familiari di Rosettina per condividere con loro questo momento di dolore e di sofferenza. Siamo consapevoli che il ritorno alla casa del Padre della nostra cara Rosettina  lascia un grande vuoto nel nostro cuore e nella vita della nostra comunità parrocchiale.

Ma unitamente alla preghiera di suffragio desidero, insieme con voi, elevare al Signore  anche una preghiera di gratitudine e di ringraziamento.

Il Signore nella sua infinita e provvidenziale bontà, nell’arco della nostra esistenza terrena, ci è accanto e si fa a noi prossimo in tanti modi e con tanti doni; tra questi il dono di alcune persone che con i loro esempi, i loro insegnamenti e la loro testimonianza svolgono un ruolo significativo, incisivo, educativo nella nostra vita.

Ebbene ringraziamo il Signore per averci donato la presenza di Rosettina nel cammino umano e spirituale della nostra comunità. Una presenza attenta, ma silenziosa; una presenza disponibile, ma umile e discreta.

Proprio perché e stata una presenza preziosa nel cammino della nostra comunità e nella vita di quanti hanno avuto la  gioia di incontrarla, permettetemi di raccogliere, al termine della sua esitenza terrena, qualche insegnamento che può essere di aiuto a noi, ancora pellegrini nella fede.

IL SUO AMORE PER LA VITA.

Un amore inteso non come radicamento, attaccamento a questa terra, nè vissuto come egoistico ripiegamento su se stessi; il suo amore per la vita nasceva dalla consapevolezza che la VITA E’ UN GRANDE DONO DA ACCOGLIERE E DA VIVERE COME DONO; una vita che va spesa per gli altri; una vita evangelicamente “persa” e proprio per questo felicemente vissuta e pienamente ritrovata.

IL SUO AMORE PER  LA CHIESA

  • universale e diocesana;
  • un amore per la chiesa incarnato e vissuto soprattutto nella sua dimensione parrocchiale. A tutti è noto il suo amore per questa comunità parrocchiale – la sua casa, la sua famiglia –  per la quale si è instancabilmente prodigata, spendendo per essa tutte le sue energie - basta ricordare l’ultima festa di san Francesco in cui Rosettina, con impegno e responsabilità, è stata presente per coordinare la pesca di beneficenza – ; facendo fruttificare tutti i suoi talenti, ma soprattutto offrendo tutte le sue sofferenze.

In ultimo, ma non ultimo,IL SUO AMORE PER L’AZIONE CATTOLICA nella quale è cresciuta e nella quale ha desiderato morire – nell’ultima assemblea parrocchiale, quella elettiva del 3 novembre scorso, benché la malattia fosse già in uno stato molto avanzato, Rosettina non ha voluto far mancare il suo contributo e l’8 dicembre, decisamente e gioiosamente, ha rinnovato la sua adesione per l’anno associativo 2010/2011 -.

Rosettina ha sempre considerato la vita associativa come una grande scuola di vita,  di umanità e di santità; luogo in cui si è formata ad un vero senso ecclesiale e ad un autentico e gioioso spirito di servizio; ecco perché ci teneva, ci credeva e continuamente spronava ad intraprendere il cammino associativo dell’AC e a vivere sapientemente, coerentemente e responsabilmente lo spirito e il carisma dell’associazione.

Permettetemi, infine, un ricordo personale di Rosettina che è al tempo stesso un insegnamento.

Il ricordo che ho di Rosettina è quello di una donna forte: nel carattere, nella personalità, nella volontà, ma soprattutto nella fede.

Una fede forte con cui ha lucidamente e serenamente accettato e vissuto la sofferenza – mi è rimasta ancora impressa  l’immagine di domenica sera, l’ultima volta che sono andato a trovarla,  e così vederla, anche se per brevissimo tempo, scherzare e sorridere con il piccolo Francesco - ; una fede forte che le ha permesso di vedere altro e di avere sempre uno sguardo oltre.

Per questo motivo vogliamo salutarla non con un semplice arrivederci, ma con un affettuoso, profondo e convinto  AD-DIO.

Un saluto che non dice un inesorabile distacco né   esprime una ineludibile rassegnazione; al contrario è un saluto che racchiude una certezza: la speranza che un giorno ci ritroveremo tutti in Colui che è la sorgente della vita, ma anche il suo pieno e definitivo compimento; la certezza che un giorno saremo sempre con il Signore.

Con il rito del commiato tra poco ci separeremo da Rosettina, ma il suo ricordo resterà vivo nella memoria di questa comunità, nell’affetto di tutti noi, in questi insegnamenti che ci ha lasciati.

Cara Rosettina noi ti diciamo grazie e ad-Dio, certi che dal cielo continuerai a volerci bene; fiduciosi che dalla casa del Padre, con la tua preghiera, continuerai a fare del bene a noi e a questa tua e nostra comunità. Amen!

Don Salvatore Mungiello

Omelia per le esequie di Rosettina Campana (25/01/2011)

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