‘L’uomo è immagine di Dio solo quando ama, diversamente non è nemmeno uomo.’ Questo il punto fondamentale del Seminario nazionale sulla vita affettiva dei giovani e giovanissimi tenutosi a Roma il 30 e 31 Gennaio scorsi.

L'amore conta

amore conta

‘ L’uomo è immagine di Dio solo quando ama, diversamente non è nemmeno uomo.’

Questo il punto fondamentale del Seminario nazionale sulla vita affettiva dei giovani e giovanissimi tenutosi a Roma il 30 e 31 Gennaio scorsi. Il titolo, ‘ L’ amore conta’, pone subito l’attenzione all’importanza di tale sentimento, quale miracolo e dono che trascende le vite stesse.

L’apertura dei lavori è stata affidata alla lectio dell’eccellente biblista Rosanna Virgili, docente presso l’Istituto teologico marchigiano. La sua riflessione è stata un viaggio attraverso la Bibbia, a partire dalle visione dell’uomo, concepito nel disegno di Dio, come colui che componeva in armonia cosciente tutta la Creazione, portandola in omaggio al Creatore, rispondendo all’atto d’amore di Dio con libero atto d’amore in tutte le cose.

A seguito un coinvolgente talk-show ha animato il pomeriggio. Alla guida il giornalista di Tv2000, Gennaro Ferrara; ha convogliato il dibattito, tra gli ospiti in studio, sulle difficoltà relazionali dei giovani, sulle modalità della comunicazione, sull’autenticità dei rapporti, smascherando e abolendo i comuni e frequenti tabù. Ne è emerso un dato importante, le nostre relazioni non muovono dalla solitudine, perché in Azione Cattolica tutti ci sentiamo accolti nel gruppo, parte di una grande famiglia.

Dopo i lavori di gruppo, tesi all’analisi delle realtà affettive di giovanissimi e dei giovani, ha concluso la giornata il moralista don Angelo Panzetta. Mediante un motivato e costruttivo confronto con le difficoltà e le esigenze dei giovani nel vivere rapporti duraturi, consapevoli, responsabili e maturi, ha lanciato a tutti la sollecitazione, l’invito, la proposta ad essere giovani che non vivono doppie vite ma che cercano di essere coerenti alle scelte che fanno.

La domenica mattina è stata dedicata alla testimonianza da parte di alcune diocesi cha hanno già intrapreso percorsi maturi sulla vita affettiva, come la diocesi di Milano che da 40 anni propone un cammino triennale per le giovani coppie che vogliono vivere o imparare a vivere il loro fidanzamento in un ottica più ampia. Divisi infine in 4 laboratori sull’arte, il cinema, la musica e il corpo, ci siamo fatti guidare sui possibili strumenti e percorsi espressivi per educare all’amore.

Troppo poco una pagina, per poter elencare gli input, le provocazioni, gli impegni, i propositi che tale esperienza ha lasciato in ciascuno, tre gli itinerari che saranno oggetto d’attenzione per i prossimi anni:

  • L’attenzione al  tempo di fidanzamento, come tempo che ha valore in sé per sé e ha una propria dignità
  • L’educazione affettiva degli adolescenti, mediante l’accompagnamento diretto, a guarire le ferite del proprio corpo e a rispettare il corpo altrui
  • L’educazione all’affettività degli educatori

‘’Una cosa è certa: l’uomo è il grande rischio di Dio, il suo più grande atto d’amore. E’ nella natura dell’uomo rischiare sempre’’.

Claudia Nardone

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