Natale, tempo di... Come sarà questo Natale 2008? Quante facce può avere lo stesso giorno? Il giorno in cui chi sta bene sta benissimo, chi sta male sta malissimo (ma chi sta benissimo può aiutare chi sta male a stare meglio)... Una cosa è sicura: al Natale, al senso di questa festa, non si può scappare, non si può restare indifferenti, anche se il mondo non si ferma...

Questo Natale

Il Natale….anche quest’anno, puntuale, arriva.

Con il suo carico di aria fredda, con gli impegni raddoppiati in parrocchia, con i preparativi in famiglia.

Questo Natale ci sono pochi zampognari per le strade; sarà che non sono rimasti in molti a portare avanti questa tradizione, sarà che nessuno li chiama a fermarsi davanti al proprio presepe lasciando un dolce o una moneta come regalo. Fatto sta che nell’aria ogni tanto si sente intonare un “Tu scendi dalle stelle”…dolce, lontano, quasi malinconico.

Questo Natale il mondo non si ferma.

Non si fermano le guerre, nè le brutte notizie al telegiornale, non si fermano le sofferenze, nè le malattie.

Questo è il Natale in cui nelle letterine destinate a Babbo Natale le richieste di Nintendo sopravanzano quelle di bambole e trenini.

Questo Natale c’è chi ha chiamato un esperto ad arredare la casa a festa, chi si è attrezzato col decoupage, chi si è accontentato dei soliti (e convenienti) addobbi acquistati anni prima, e c’è chi per un motivo o per un altro ha deciso di non fare l’albero nè il presepe, sperando che forse il Natale così non arrivi.

Questo Natale le tavole si riempiono di cibo per i più fortunati, qualche parrrocchia organizza la mensa per i poveri, per qualcun altro non si mangia, anche se è Natale.

Questo Natale in tv si trasmettono i film di Natale, qualcuno li guarda sognando, qualcuno pensa siano tutti uguali e cambia canale, qualcuno se ne va al cinema.

Qualcuno sente la mancanza della coppia Boldi-De Sica, qualcun altro, più tradizionale, mette nel video-registratore le cassette di “Gesù di Nazaret” di Zeffirelli o di “Natale in casa Cupiello” di Eduardo de Filippo.

Questo Natale c’è chi da settimane pensa alle immense riunioni con la famiglia, con i bimbi che aspettano appollaiati sotto l’albero la mezzanotte e con le nonne che con il “carusiello” pieno di monetine vogliono giocare a tombola.

Questo Natale c’è chi scappa dalla famiglia con gli amici per andarsene sulla neve o a visitare posti lontani più caldi.

Questo Natale al Nord ci sono i mercatini di Natale, a Roma le bancarelle della Befana e a Napoli i presepi di

San Gregorio Armeno. Le vetrine si fanno luccicose e si respira aria di festa. C’è chi passa di lì e rimane incantato, chi entra e compra, chi non si ferma neppure a guardare.

Questo Natale è il Natale della crisi finanziaria…eppure i centri commerciali sono pieni zeppi.

C’è chi ne è uscito con le mani piene di regali, chi ha ultimato gli acquisti per il cenone, chi invece ha comprato il vestito per il Capodanno.

C’è chi è andato lì solo per guardare le luci colorate, chi non sopporta di vedere la folla ed è scappato, chi

invece quest’anno non vuol fare regali e aspetta i saldi per comprare qualcosa.

Questo Natale è il Natale del caso Englaro, di chi continua a non accettare la situazione, di chi ha deciso per lei, di chi continua a parlare e a chiacchierare, di chi ancora non si accorge che adesso è il caso solo di rispettare in silenzio e in preghiera.

Questo Natale c’è chi continua con la sua vita di sempre, chi si appresta a studiare per dare gli esami a Gennaio e chi nel frattempo fa qualche opera buona per il prossimo.

C’è chi porta regalini negli orfanotrofi, chi porta un po’ di buonumore negli ospedali ad anziani e bambini, chi dà soldi alle tantissime associazioni che spuntano in questo periodo.

Questo Natale il parroco della mia parrocchia ha invitato tutti a perdonare la persona che tempo prima ci ha ferito, o a farci perdonare dalla persona che abbiamo ferito. C’è chi finalmente ha trovato il coraggio di ricucire rapporti, chi ha pensato che anche se è Natale rimane l’orgoglio ed è difficile metterci una pietra sopra, c’è chi quel giorno a Messa non c’era e quell’omelia non l’ha ascoltata.

Questo Natale c’è chi l’ha aspettato fin dai primi freddi, c’è chi ha sperato che non arrivasse, c’è chi ha guardato ieri il calendario e solo in quel momento si è accorto che si avvicina il 25, c’è chi invece nelle ultime quattro settimane ha atteso davanti alla corona dell’avvento.

Questo Natale qualcuno lo vivrà come tutti gli anni, in famiglia o con gli amici, c’è chi invece “sarà il primo Natale diverso”, perchè è il primo Natale vissuto senza una persona cara, il primo Natale vissuto da sposato, il primo con un figlio, per qualcun altro, per un motivo o per un altro, sarà un Natale da ricordare.

Questo Natale è ricevere un grande sorriso, è la messa di mezzanotte, i canti di Natale, uscire e non sapere dove andare..

E mangiare tanti dolci.

Questo Natale è qualsiasi altra cosa venga in mente di fare…. è quello che noi doniamo agli altri e quello che ci viene donato, ma non sono i regali: sono i sorrisi, gli sguardi, gli abbracci, ogni cosa che ci rende l’animo più vicino agli altri… è fare un balzo indietro nel passato e rivedersi bambini.

Questo Natale per qualcuno non ha un senso, per qualcuno è una magia che si ripete.

Per tutti questo Natale nasce Gesù…ancora una volta.

C’è chi non ci crede, chi non se lo ricorda, chi non si pone il problema…ma la verità è che questo Natale Gesù nasce, anche per loro, per me e per tutti voi.

La gente cambia, le mode cambiano, ma lo spirito del Natale rimane lo stesso…quello di una grande rinascita!!

Buon Natale a tutti.

Gena Rossi

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